L’erosione marina minaccia la Palude di Torre Flavia, patrimonio naturale di rilevanza europea, e la sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, è intervenuta personalmente per sollecitare interventi urgenti. Nei giorni scorsi, il primo cittadino si è recato alla Pisana per incontrare l’assessore regionale al Demanio, Fabrizio Ghera, sottolineando l’urgenza della situazione e la necessità di proteggere l’oasi protetta. «Desidero ringraziare Ghera per la grande attenzione e la pronta disponibilità all’ascolto – ha dichiarato Gubetti – e a seguito del colloquio ho formalizzato una richiesta scritta per un sopralluogo tecnico urgente che coinvolga gli uffici regionali, la Città Metropolitana di Roma Capitale, l’ente gestore dell’area e il Comune di Ladispoli». L’obiettivo è duplice: programmare interventi immediati per mettere in sicurezza i tratti di duna crollati e avviare un tavolo tecnico di progettazione a lungo termine per garantire la sopravvivenza della biodiversità e la tutela dei bacini d’acqua dolce. «Le immagini della costa sventrata sono un monito che non può restare inascoltato – ha aggiunto la sindaca – Torre Flavia è un tesoro europeo e non possiamo permetterci di lasciarlo in balia delle onde. Grazie alla collaborazione con l’assessore Ghera e alla rapidità della consigliera Michela Califano, che ha richiesto la convocazione urgente dell’VIII Commissione Permanente Agricoltura e Ambiente, abbiamo finalmente aperto un fronte comune. Il tempo delle osservazioni è finito: ora servono i fatti». Sulla vicenda è intervenuta anche Michela Califano, sottolineando i rischi legati alle mareggiate recenti: «Le violente mareggiate hanno devastato il monumento naturale di Torre Flavia, mettendo a serio rischio il suo ecosistema raro e prezioso. Ho chiesto la convocazione urgente della commissione regionale per pianificare interventi immediati. Il maltempo ha inghiottito la spiaggia antistante, lasciando la palude senza difese. Il pericolo che il mare invada l’area, alterandone la salinità e distruggendo un habitat di rilevanza internazionale, è altissimo. Non c’è tempo da perdere». Con questa azione congiunta tra Comune e Regione, la tutela di Torre Flavia entra in una fase cruciale: l’obiettivo è salvaguardare l’inestimabile patrimonio ambientale prima che l’erosione comprometta irreversibilmente l’oasi.






