giovedì, Febbraio 26, 2026

“A spasso nel tempo con l’Archeobus”: a Ladispoli gli studenti riscoprono le radici della città

È partita con entusiasmo e grande partecipazione la nuova edizione di “A spasso nel tempo con l’Archeobus”, il progetto di educazione al patrimonio che da tre anni accompagna gli studenti delle scuole primarie alla scoperta della storia e dell’archeologia di Ladispoli. Un’iniziativa ormai consolidata, capace di coniugare didattica, passione e identità territoriale, coinvolgendo centinaia di bambini in un percorso formativo che guarda al passato per comprendere meglio il presente. Relatore d’eccezione dell’incontro inaugurale è stato Flavio Enei, direttore del Polo Museale di Santa Severa, che ha saputo catturare fin da subito l’attenzione dei giovani partecipanti. Con un linguaggio chiaro e coinvolgente, Enei ha guidato i ragazzi in un vero e proprio viaggio nel tempo, raccontando la storia del territorio ladispolano attraverso reperti, testimonianze archeologiche e aneddoti capaci di stimolare curiosità e immaginazione. L’incontro si è trasformato rapidamente in un dialogo vivace e partecipato: numerose le domande, le osservazioni spontanee e le riflessioni degli studenti, segno di un interesse autentico e di un approccio alla cultura che, quando proposto con passione e competenza, riesce a coinvolgere anche i più giovani. Un segnale importante per il mondo della scuola e per le istituzioni, chiamate a investire sempre più su progetti educativi di qualità. A rendere l’esperienza ancora più concreta hanno contribuito i volontari del GATC e del GAR, presenti e attivamente impegnati nel supporto alle attività. La loro partecipazione ha arricchito il percorso, offrendo ai bambini un contatto diretto con chi, sul territorio, si occupa quotidianamente di tutela e valorizzazione dei beni storici e archeologici. Il progetto è promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, guidato dall’assessora Margherita Frappa, ed è patrocinato dal Comune di Ladispoli. È rivolto a tutti gli alunni delle classi quinte della scuola primaria del territorio e si pone un obiettivo chiaro: offrire a ogni bambino l’opportunità di conoscere, comprendere e valorizzare la storia della propria città, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza del patrimonio comune. Un inizio promettente che conferma come l’archeologia e la storia, se raccontate con il giusto approccio, possano diventare strumenti fondamentali di crescita culturale e civile per le nuove generazioni.

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