giovedì, Febbraio 26, 2026

Assalto alla Cgil, chiesta la conferma delle condanne

La Procura generale ha chiesto alla Corte d’Appello di Roma di confermare le condanne inflitte in primo grado per l’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre 2021 durante la manifestazione “no green pass” nella Capitale. La richiesta riguarda, tra gli altri, il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, l’ex Nar Luigi Aronica e Giuliano Castellino, oltre ad altri quattro imputati. Nel corso della requisitoria davanti alla Prima sezione della Corte d’Appello, il sostituto procuratore generale Francesco Scavo ha sollecitato la conferma integrale della sentenza di primo grado, sottolineando come le motivazioni dei giudici siano puntuali sulle responsabilità individuali e come le dichiarazioni degli imputati risultino contraddittorie rispetto ai filmati acquisiti agli atti. Nel dicembre 2023 il Tribunale aveva condannato a otto anni e mezzo di reclusione Roberto Fiore e Luigi Aronica, a otto anni e sette mesi Giuliano Castellino, a otto anni e due mesi Salvatore Lubrano, Luca Castellini, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa. Agli imputati sono contestati, a vario titolo, i reati di devastazione aggravata in concorso, resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata e, per Fiore, Castellino e Aronica, anche istigazione a delinquere. Nel corso dell’udienza la Procura generale ha chiesto anche l’applicazione della misura cautelare del divieto di espatrio per Roberto Fiore e Luca Castellini, ritenendo sussistente il pericolo di fuga. La Corte d’Appello ha respinto la richiesta, evidenziando che nelle informative depositate non emergono elementi attuali tali da giustificare la misura. Fiore, intervenendo con dichiarazioni spontanee, ha parlato di una discriminazione nei suoi confronti e ha negato l’esistenza di un concreto rischio di fuga. Le difese hanno presentato istanze di rinnovazione dibattimentale chiedendo l’audizione di alcuni testimoni, tra cui l’attuale ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che all’epoca dei fatti era prefetto di Roma.La Corte ha comunicato che le richieste saranno esaminate insieme al merito al termine delle conclusioni di tutte le parti. Nelle prossime udienze prenderanno la parola le parti civili e le difese. La sentenza è attesa nel mese di ottobre.

 

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