Attività sospesa per un grande impianto di recupero rifiuti nel territorio di Ardea. La Città Metropolitana di Roma Capitale ha infatti bloccato l’autorizzazione che consentiva il funzionamento del centro di trattamento e stoccaggio situato in via della Congiungente, a ridosso del confine con il Comune di Pomezia. Alla base del provvedimento, la mancanza – o la non conformità – delle garanzie economiche necessarie a coprire eventuali danni ambientali e i costi di ripristino legati alle attività dell’impianto. Il sito, destinato al recupero di rifiuti ferrosi e caratterizzato da dimensioni particolarmente rilevanti, dovrà ora fermare le operazioni. L’ente metropolitano ha concesso alla società che gestisce l’impianto un termine di 180 giorni per sanare le irregolarità riscontrate: trascorso questo periodo senza adeguamenti, l’autorizzazione verrà definitivamente revocata.Sono due, in particolare, le contestazioni che hanno portato allo stop. La prima riguarda il mancato versamento dei contributi annuali per tre annualità distinte, 2022, 2024 e 2025, somme che rappresentano un obbligo per le attività autorizzate nel settore del trattamento dei rifiuti. La seconda criticità concerne le fideiussioni: non è stata infatti perfezionata la voltura delle garanzie finanziarie a favore dell’attuale soggetto gestore, ovvero la società che oggi risulta proprietaria dell’impianto. Un elemento centrale del provvedimento riguarda proprio il tema delle fideiussioni, considerate uno strumento indispensabile per tutelare l’interesse pubblico. Queste garanzie servono a evitare che, in caso di incidenti, danni ambientali o necessità di bonifica, i costi ricadano sulla collettività. In assenza di una copertura economica adeguata da parte del privato, l’ente pubblico sarebbe infatti costretto a intervenire direttamente per la tutela della salute e dell’ambiente. Con la sospensione dell’autorizzazione, la Città Metropolitana ha ribadito un principio chiave: senza garanzie economiche certe e regolarmente intestate, non è possibile svolgere attività di recupero rifiuti. Fino alla completa regolarizzazione della posizione amministrativa e finanziaria, l’impianto di Ardea dovrà quindi restare chiuso, in attesa di una decisione definitiva che dipenderà dal rispetto delle prescrizioni imposte dall’ente.






