A Cerveteri continua a tenere banco una questione delicata e tutt’altro che marginale per centinaia di famiglie: l’assegnazione degli spazi scolastici ai diversi istituti del territorio. Un tema complesso, spesso poco conosciuto nei suoi meccanismi, che nelle ultime settimane è tornato al centro del dibattito cittadino, arrivando a generare un vero e proprio botta e risposta a colpi di lettere tra le comunità dell’I.C. Salvo D’Acquisto e dell’I.C. Marina di Cerveteri. Per comprendere la portata della vicenda è necessario chiarire un punto fondamentale: la gestione e l’assegnazione degli spazi scolastici – con l’esclusione delle scuole secondarie di secondo grado – rientrano nelle competenze dell’Comune di Cerveteri. È l’amministrazione comunale, infatti, a dover tenere insieme esigenze spesso divergenti, lavorando a una distribuzione che sia il più possibile equa e funzionale al numero degli studenti, alle iscrizioni e alla disponibilità degli edifici. In questo quadro, le singole scuole non hanno un potere decisionale diretto sugli spazi, ma possono avanzare richieste, segnalare criticità e proporre soluzioni. Richieste che, però, devono poi fare i conti con una visione complessiva del territorio e con limiti strutturali non sempre superabili nel breve periodo. Ed è proprio su questo equilibrio, fragile e complesso, che si è innestata la recente polemica. Dalla ricostruzione degli ultimi accadimenti emerge un clima di crescente tensione, alimentato dal timore che alcune comunità scolastiche possano risultare penalizzate rispetto ad altre. Da qui lo scambio di comunicazioni formali, nelle quali vengono ribadite posizioni, preoccupazioni e richieste di maggiore chiarezza e trasparenza nelle scelte operate. Sul fondo resta una questione che riguarda non solo dirigenti e addetti ai lavori, ma studenti e famiglie: la qualità degli spazi incide direttamente sul diritto allo studio e sull’organizzazione della vita scolastica quotidiana. Per questo l’auspicio, condiviso trasversalmente, è che il confronto possa rientrare nei binari istituzionali, favorendo soluzioni condivise e durature. A Cerveteri il tema degli spazi scolastici si conferma dunque uno snodo cruciale, destinato a rimanere sotto i riflettori finché non verrà trovata una sintesi capace di tenere insieme equità, funzionalità e interesse pubblico.






