giovedì, Febbraio 26, 2026

Un altro tassello: arretrati sanati, ma il problema resta

Ad Ardea la vicenda dell’impianto di recupero rifiuti di via della Congiungente entra in una fase decisiva. Nonostante alcune delle contestazioni iniziali, come i versamenti annuali mancati per gli anni 2022, 2024 e 2025, siano state regolarizzate dalla società, per la Città Metropolitana di Roma la questione centrale resta invariata: la continuità dell’autorizzazione ambientale dipende dalla solidità e dalla correttezza delle garanzie economiche. Secondo quanto emerge dagli atti, la società avrebbe richiesto tempo aggiuntivo e persino una deroga per completare alcune formalità burocratiche. Ma l’Ente è stato chiaro: non è possibile concedere elasticità su questo fronte. Le fideiussioni, fondamentali per coprire eventuali interventi urgenti o bonifiche, devono essere valide, intestate correttamente e immediatamente operative. Solo così si può garantire che eventuali rischi ambientali o danni alle comunità non ricadano sulla collettività. In sostanza, anche se alcune criticità possono essere sanate “in corsa”, la porta dell’autorizzazione resta chiusa finché non sarà fornita una copertura economica adeguata. Una scelta netta che ribadisce come, nel settore dei rifiuti, il principio di precauzione e la tutela dell’ambiente vengano prima di qualsiasi flessibilità amministrativa o promessa di regolarizzazione futura.

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