Un dirigente dell’ufficio notifiche del tribunale di Velletri è finito nei guai per aver fatto sparire 72mila euro dalle casse dell’ufficio. Parte del denaro sarebbe stato utilizzato per retribuire irregolarmente un ex funzionario in pensione, ancora impegnato in attività contabili, e per spese personali. L’indagine è stata condotta dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, con l’obiettivo di verificare le irregolarità nella gestione delle entrate dell’Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti (UNEP). Il dirigente avrebbe privilegiato la riscossione in contanti e omesso l’uso di sistemi di pagamento tracciabili come la piattaforma PagoPA. Questa condotta ha consentito l’accumulo di oltre 72.000 euro al di fuori delle procedure contabili ordinarie. Secondo gli accertamenti, per circa undici anni, il denaro sottratto è stato impiegato anche per retribuire un ex dirigente dello stesso ufficio, oggi in pensione, che continuava a lavorare occupandosi della contabilità. Il collaboratore disponeva di una postazione stabile e riceveva compensi regolari, anche durante periodi di assenza. Il denaro custodito nella cassaforte dell’indagato è stato inoltre speso per finalità personali, tra cui il pagamento di una cena natalizia per il personale dell’ufficio, pari a circa 800 euro. Al termine degli accertamenti, i finanzieri hanno eseguito un’ordinanza interdittiva: il funzionario è stato sottoposto a divieto di dimora nel comune di Velletri e sospeso dall’esercizio del pubblico ufficio per dodici mesi. L’uomo è indiziato del reato di peculato.






