venerdì, Febbraio 27, 2026

Cerveteri, Angel Galan si racconta: “In campo per divertirmi, il basket è prima di tutto legami e passione”

Un racconto autentico, fatto di emozioni, ricordi e sogni ancora da realizzare. Nell’intervista esclusiva rilasciata ai canali ufficiali della Supernova Fiumicino, Angel Galan si apre senza filtri, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera cestistica con semplicità e sincerità, qualità che ne raccontano lo spessore umano oltre a quello sportivo. Alla domanda sulla partita più bella giocata, Galan sorprende per la sua risposta: nessun match in particolare, nessun momento iconico da isolare. «Il mio scopo è sempre quello di giocare e divertirmi», spiega, riassumendo in poche parole la filosofia con cui affronta ogni gara: la gioia del parquet, della palla che rimbalza e del gruppo che si muove all’unisono. Non mancano però i ricordi più difficili. Tra questi, la sua prima partita ufficiale in Italia con la Rim Sport Cerveteri, disputata proprio nel territorio di Cerveteri. «Dopo soli quindici minuti sono uscito per cinque falli», racconta con onestà. Un episodio amaro, che non ha però scalfito la sua determinazione, trasformandosi anzi in un’occasione di crescita personale e sportiva. Parlando dei compagni di squadra incontrati nel suo percorso, Galan indica senza esitazioni Wilkerman Gomez come il più forte. Un legame che va oltre il campo: «L’ho visto crescere fino ad arrivare a giocare con la nazionale del Venezuela». Ed è ancora Wilkerman a emergere quando si parla del compagno più simpatico, segno di un’amicizia nata da adolescenti e consolidata negli anni. Fondamentali anche gli allenatori che hanno segnato il suo cammino. Galan cita Roberto Monzón, che lo ha introdotto al basket, insieme a José Luis Camajo ed Enrique Urbina, figure che lo hanno costantemente spinto a migliorarsi, dentro e fuori dal campo. Il palazzetto più bello in cui abbia mai giocato resta in Venezuela, il Jose Joaquín Papà Carillo, carico di atmosfera e significato. Ma lo sguardo è rivolto al futuro, con un desiderio chiaro: «Mi piacerebbe giocare al Palazzetto dello Sport di Roma». Un sogno che racconta ambizione, ma anche amore profondo per il basket. La Supernova Fiumicino continua così a dare voce ai suoi protagonisti, mettendo in luce storie che vanno oltre le statistiche. Quella di Angel Galan è una storia fatta di umiltà, amicizia e passione autentica: valori che, come il basket, non conoscono confini.

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