Meno chilometri, meno corse. Dopo le prime rassicurazioni, tornano le ansie sul futuro del trasporto pubblico locale a Cerveteri. A riaccendere il dibattito sono le ultime dichiarazioni della sindaca Elena Gubetti, al termine dell’incontro promosso da Astral e dalla Regione Lazio per l’avvio della riforma strutturale del servizio di trasporto locale. Il progetto punta a superare l’attuale frammentazione comunale attraverso una nuova programmazione regionale, che suddivide il territorio in 11 ambiti omogenei, le cosiddette Unità di rete (Udr). La gestione sarà unificata sotto la direzione di Astral, con il coordinamento della Regione Lazio, nel tentativo di razionalizzare costi e servizi. Il nuovo assetto entrerà in vigore a partire dal 1° luglio, una data già formalmente richiesta dal Comune di Cerveteri nei mesi scorsi. L’ipotesi iniziale di aprile, infatti, avrebbe coinciso con il pieno svolgimento dell’anno scolastico, rischiando di creare gravi criticità per studenti, famiglie e pendolari. «Fin dall’inizio abbiamo evidenziato la necessità di posticipare l’entrata in vigore del nuovo servizio – spiega la sindaca Gubetti – perché un cambiamento così profondo durante il ciclo scolastico avrebbe generato enormi difficoltà. Il passaggio al primo luglio è stato un risultato importante, ma restano forti preoccupazioni sul merito del progetto». Nel mirino dell’amministrazione comunale c’è soprattutto la riduzione del chilometraggio prevista per Cerveteri e l’adozione di un modello standardizzato che, secondo il Comune, mal si adatta a un territorio vasto e articolato. «Non possiamo permettere che la razionalizzazione si traduca in isolamento per le nostre frazioni – sottolinea il primo cittadino –. Il passaggio dal servizio comunale a una gestione unificata delle Udr rischia di compromettere la capillarità dei collegamenti, fondamentale per chi vive lontano dal centro». Al tavolo di confronto hanno partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e l’amministratore unico di Astral, il direttore regionale Wanda D’Ercole. Durante l’incontro sono state evidenziate le possibili ricadute negative sui territori periferici, sul trasporto scolastico e sui collegamenti con le stazioni ferroviarie e i presidi sanitari. «Abbiamo il dovere di difendere i servizi essenziali finora garantiti ai cittadini – conclude Gubetti –. Ringrazio la Regione, Astral e l’assessore Ghera per la disponibilità dimostrata a proseguire il dialogo e a valutare eventuali modifiche al progetto». La riforma del trasporto locale resta dunque un passaggio delicato e ancora aperto al confronto, mentre a Cerveteri cresce l’attenzione su un cambiamento che potrebbe incidere profondamente sulla vita quotidiana di studenti, lavoratori e residenti delle frazioni.






