Civitavecchia torna al centro del dibattito ambientale con una nuova assemblea pubblica del comitato contro il biodigestore da 120mila tonnellate annue. L’Aula Pucci si è nuovamente riempita di cittadini e attivisti, determinati a chiedere tempi certi e decisioni chiare sul progetto. Dal fronte istituzionale arriva intanto la prima data ufficiale: il consiglio comunale aperto si terrà mercoledì 19 marzo alle 15.30. A comunicarlo è stato l’assessore all’Ambiente Stefano Giannini, precisando che il sindaco ha dato mandato e che la convocazione ha ricevuto subito il via libera. Giannini ha aggiornato i presenti sul percorso amministrativo e legale in corso. La commissione Ambiente ha convocato l’avvocatura comunale per seguire l’evoluzione del titolo autorizzativo, attualmente oggetto di giudizio pendente, e in scadenza nel 2027. La società proponente avrebbe già richiesto una proroga, ancora non concessa dalla Regione, mentre la Città metropolitana ha espresso parere positivo. «Il Comune parteciperà, chiedendo di non concedere la proroga», ha chiarito Giannini. Parallelamente, con il supporto dello studio Mattarella, si stanno valutando altri percorsi legali, «una questione complessa», ha aggiunto l’assessore. Il comitato, però, conferma l’importanza della mobilitazione: «Al di là dei percorsi legali, crediamo che l’arma più forte sia la partecipazione dei cittadini», ipotizzando persino di portare pullman fino al Consiglio regionale. Sul piano organizzativo, il gruppo comunicazione si riunirà venerdì alle 18. Durante l’assemblea, Maurizio Rocchi ha fatto il punto sui primi contatti con sindacati come Ugl, Cgil e Usb, esplorando possibilità di iniziative comuni. Non sono mancati richiami al ruolo della politica regionale, con inviti rivolti alle consigliere Mari e Tidei e all’onorevole Battilocchio a partecipare alle prossime assemblee e a seguire con maggiore attenzione le fasi decisive della vicenda. L’incontro conferma il clima di forte partecipazione civica a Civitavecchia, con cittadini e comitato pronti a vigilare e a far sentire la propria voce nelle scelte sul futuro ambientale della città.
Civitavecchia, assemblea pubblica sul biodigestore: cittadini e comitato chiedono chiarezza






