Un Osservatorio per la disabilità prende ufficialmente vita sul litorale, con l’obiettivo di monitorare bisogni, criticità e prospettive delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie. L’iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e delle famiglie, è stata accolta con favore sia dalla sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, sia dall’assessorato alle Politiche sociali di Ladispoli, rappresentato dall’assessore Gabriele Fargnoli. All’incontro di avvio erano presenti i rappresentanti delle associazioni del settore – Nuove Frontiere, Piccolo Fiore e Parco degli Angeli – insieme al direttore del distretto socio-sanitario Alessandra Petruio e ai referenti di numerosi servizi sociali e socio-sanitari del territorio. Un passo giudicato importante anche dallo Spi Cgil di Civitavecchia, che però invita a non fermarsi agli annunci. «Nel dare un giudizio complessivamente positivo – afferma il segretario Ivano Tassarotti – riteniamo indispensabile confermare la richiesta di due progetti fondamentali, ancora non realizzati». Il primo riguarda il centro diurno per le disabilità complesse, finanziato e inserito già nel Piano di zona di cinque anni fa, ma mai attivato. Il secondo è la realizzazione di un centro diurno per anziani fragili, una necessità sempre più urgente in un territorio dove crescono le situazioni di solitudine e fragilità. Secondo il sindacato, le liste d’attesa per l’assistenza domiciliare sociale restano lunghe, mentre i caregiver – spesso donne impegnate nel lavoro di cura – faticano a conciliare assistenza e vita quotidiana. Una condizione che, sottolinea Tassarotti, rischia di aggravare lo stato di salute degli anziani e delle persone con disabilità, accelerando il ricorso alle residenze sanitarie assistite, con costi elevati per famiglie e collettività. Non mancano le criticità sul fronte sanitario. I servizi della Asl Roma 4, viene evidenziato, incontrano difficoltà nella presa in carico adeguata dei pazienti, anche per la carenza di personale e specialisti. Tra le segnalazioni più frequenti, i ritardi nelle pratiche per la protesica, con cittadini in attesa da mesi di risposte concrete. Il quadro si inserisce in un contesto nazionale complesso. La legge sulla non autosufficienza, ricorda lo Spi Cgil, sta trovando un’applicazione limitata: a fronte di circa quattro milioni di persone non autosufficienti, le misure attuative consentirebbero di assisterne meno di 25mila, mentre alcune decisioni chiave sono state rinviate al 2028. «Ben venga l’Osservatorio – conclude la nota – perché aiuterà a comprendere meglio l’evoluzione dei bisogni e a rafforzare prevenzione e inclusione sociale. Ma oggi servono atti concreti: individuare subito la sede del centro diurno per le disabilità complesse, avviare l’iter di affidamento del servizio, rendicontare i fondi regionali del Piano sociale di zona e inserire nella programmazione il centro per gli anziani fragili». Con la scadenza del Piano sociale fissata a dicembre, il rischio è che ulteriori ritardi facciano slittare ancora risposte attese da tempo da famiglie e cittadini più vulnerabili.
Ladispoli, nasce l’Osservatorio per la disabilità: passo avanti sull’inclusione, ma restano nodi irrisolti






