La Russia ha accettato le garanzie di sicurezza Usa per l’Ucraina, ha reso noto il capo di gabinetto di Volodymir Zelensky, Kirilo Budanov, esprimendo fiducia nelle prospettive dei colloqui di pace. “Agli ultimi negoziati, i russi hanno detto direttamente che accetteranno le garanzie di sicurezza che sono state offerte all’Ucraina dagli Stati Uniti. Hanno detto direttamente che si, dovremo farlo, siamo pronti ad accettare quello che è offerto dagli Stati Uniti”, ha dichiarato. “Per noi si tratta di vere e proprie garanzie e dovranno rispettarle”. L’Ucraina continua a prepararsi per un incontro trilaterale con Usa e Russia in vista del quale sono state definite direttive aggiornate per il team negoziale. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky in un post su X e in diverse dichiarazioni riportate da Ukrinform. “Oggi c’è molto lavoro a livello internazionale. Rustem Umerov ha già riferito dopo gli incontri di questa settimana con i rappresentanti del presidente Trump. Abbiamo discusso i principali risultati degli incontri a Ginevra, essenzialmente su questioni economiche e ricostruzione. Stiamo proseguendo i preparativi per il formato trilaterale, quando questo avrà luogo”, ha scritto Zelensky. Il leader di Kiev ha sottolineato che la data e il luogo del prossimo incontro tra i team ucraino e statunitense e le loro controparti russe saranno determinati “in base alla situazione della sicurezza e alle reali opportunità diplomatiche”. “Ho emanato linee guida aggiornate per il team negoziale e per il nostro team diplomatico in Ucraina nel suo complesso. Abbiamo bisogno di pace: vera pace e reali opportunita’ per le persone di vivere liberamente e in sicurezza”, ha affermato Zelensky. “La Russia deve porre fine alla sua aggressione contro di noi, contro l’Ucraina e contro tutta l’Europa. E la sicurezza deve essere garantita”.
Il presidente dell’Ucraina ha riferito, inoltre, dell’incontro odierno con il primo vice primo ministro e ministro degli Esteri dei Paesi Bassi, giunti in Ucraina per una visita. “Oggi, i rappresentanti del nuovo governo dei Paesi Bassi, che ha iniziato i suoi lavori questa settimana – il Ministro della Difesa e il Ministro degli Affari Esteri – sono in Ucraina. Questa visita è un forte segnale di sostegno al nostro popolo. E’ molto importante per noi. Grazie alla nostra cooperazione con tutti i governi olandesi durante questa guerra, le relazioni tra i nostri Paesi hanno gia’ raggiunto il livello di un partenariato strategico e di fiducia”, ha spiegato Zelensky.
“L’obiettivo principale dei colloqui è stato il rafforzamento della difesa aerea ucraina, la prosecuzione dell’attuazione dell’iniziativa PURL, il progresso della diplomazia per raggiungere una pace giusta e dignitosa e l’ulteriore approfondimento della cooperazione in materia di difesa tra Ucraina e Paesi Bassi”, ha proseguito il presidente ucraino.
“Li ho informati sulla situazione della sicurezza e su ciò che la nostra intelligence si aspetta dalla Russia nel prossimo futuro. Naturalmente, abbiamo discusso le prospettive dei negoziati. Continueremo questa cooperazione. A tutti i livelli, con i Paesi Bassi, con tutti i nostri partner in Europa, con tutti i partner nel mondo libero, continueremo a costruire relazioni che aggiungano protezione alla vita”. È probabile che la Russia abbandoni i colloqui di pace se l’Ucraina persiste nel non accettare di ritirare le sue truppe dall’intero Donbass. Lo scrive Bloomberg, citando fonti tra i funzionari russi. Secondo la pubblicazione, i funzionari russi credono sempre più che non abbia senso continuare i colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti con l’Ucraina se Kiev non è pronta a cedere territori per raggiungere un accordo. Due persone vicine al Cremlino hanno detto a Bloomberg che i colloqui previsti per la prossima settimana saranno decisivi per capire se le parti possano concordare i termini per porre fine alla guerra. Hanno detto che la Russia probabilmente abbandonerà ulteriori colloqui se il presidente Volodymyr Zelensky non farà concessioni. Una fonte ha detto che la Russia sarebbe pronta a firmare una bozza di memorandum su un accordo di pace se l’Ucraina accettasse di ritirare le sue truppe dal Donetsk. Un altro funzionario russo ha detto che in tal caso, la Russia sarebbe pronta a ritirare le sue truppe dalle parti occupate delle oblast di Sumy, Kharkiv e Dnipropetrovsk in Ucraina come parte dell’accordo e “non insisterà per richieste di ulteriori territori” nelle oblast di Kherson e Zaporizhzhia. La stessa fonte ha detto che la Russia accetterà il monitoraggio del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti e ritirerà anche la richiesta di limitare la dimensione delle forze armate ucraine, ma non accetterà truppe straniere in Ucraina. “Ho un messaggio per tutti voi, Putin andrà avanti fino a dove e fino a quando noi gli permetteremo di andare avanti. Non si fermera’, non si fermera’ ai Balcani, non si fermerà alla Repubblica Ceca, non si fermera’ fino alla Germania. Andra’ avanti. Quindi restiamo uniti e io vi ringrazio per tutto quello che state facendo e che farete per sostenerci politicamente, economicamente, psicologicamente”. Cosi’ Vitalij Klycko, sindaco di Kiev, nel videocollegamento per l’iniziativa ‘La Manifattura delle idee’ dell’europarlamentare Pd Dario Nardella. “Fin dall’inizio – ha aggiunto – Putin ha sempre dichiarato che ci sarebbero stati solo obiettivi militari e invece solo nella nostra città, dall’inizio della guerra, ci sono stati più di 300 vittime civili, non obiettivi militari. Questo vuol dire che nell’ultimo anno durante tutti gli attacchi in 12 mesi i nostri cittadini hanno dovuto trascorrere più di un mese nei bunker e nei rifugi. Ci sono stati degli attacchi massicci nell’ultimo anno con missili balistici e droni. Abbiamo avuto degli attacchi simultanei di entrambi fino a 5000 droni allo stesso tempo e specialmente appena prima prima dell’inverno sono stati colpiti principalmente le centrali elettriche per ovviamente colpirci nella possibilità di riscaldamento e di affrontare l’inverno. Soprattutto questo inverno, che è stato uno dei più rigidi”. “C’è stato il totale blocco di tutte le centrali e del riscaldamento più di 6000 edifici, si parla sempre di abitazioni civili, sono rimaste senza elettricità, quindi senza riscaldamento. Questo inverno abbiamo raggiunto come temperature a -25 , questo significava che in casa le temperature erano di 4 gradi. Abbiamo capito che l’obiettivo principale è quello di deprimere, abbattere psicologicamente la popolazione civile così che smettano di resistere, così che tutti noi smettiamo di resistere per indebolirci proprio nella nostra tenacia”.






