lunedì, Marzo 2, 2026

Cerveteri, studenti e cittadini alla “lectio magistralis” del Generale Gosciu su mafia e legalità

Si è svolto un incontro di grande rilievo culturale e civile promosso dal Presidio di Libera Cerveteri/Ladispoli, moderato dalla referente Eugenia Marciano, che ha guidato la discussione con passione e coinvolgimento. All’iniziativa hanno partecipato numerosi studenti dell’IIS Pertini e cittadini, oltre a referenti di organizzazioni politiche, sindacali e associative, tutti desiderosi di approfondire tematiche complesse legate alla criminalità organizzata e alla cultura della legalità. Ospite d’eccezione è stato il Generale Gosciu, già Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, la cui esposizione è stata definita una vera e propria “lectio magistralis”. Con chiarezza e precisione, il Generale ha illustrato le dinamiche di infiltrazione mafiosa nei territori, spiegando come imprenditori collusi possano alterare la concorrenza economica a danno dell’imprenditoria sana. Gli studenti hanno seguito con attenzione, partecipando attivamente alla riflessione e approfondendo il funzionamento delle reti criminali sul piano economico e sociale. L’intervento del Generale è stato preceduto dall’introduzione di Giampiero Cioffredi, referente regionale di Libera e già Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio. Cioffredi ha illustrato le principali battaglie di Libera, con particolare attenzione all’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, spiegando come questi possano diventare strumenti concreti di educazione civica e solidarietà. Un esempio concreto è il progetto “Cittadella della Solidarietà”, realizzato dal Presidio di Libera in collaborazione con altre associazioni, all’interno di un bene sequestrato alla mafia e concesso dal Comune di Ladispoli. Il progetto, il cui motto è “nessuno si salva da solo”, rappresenta una testimonianza tangibile dell’importanza della rete e della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella costruzione di una cultura della legalità e dell’impegno sociale. L’incontro ha confermato come iniziative di questo tipo possano contribuire a sensibilizzare le nuove generazioni, promuovendo la consapevolezza che la lotta alla mafia passa anche attraverso la partecipazione attiva e l’educazione civica sul territorio.

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