Nel Lazio quasi sette studenti su dieci scelgono il liceo per proseguire gli studi superiori. È quanto emerge dai dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, diffusi su base regionale. Il 69,7% degli iscritti opta per un liceo, percentuale che fa del Lazio la regione con l’incidenza più alta a livello nazionale. Tra gli indirizzi, il più richiesto è lo scientifico con il 21,41%, seguito dal linguistico (11,16%), dalle Scienze umane (8,90%) e dal classico (8,62%). L’artistico si attesta al 4,42%. Numeri molto contenuti per il liceo musicale e coreutico: 0,54% per la sezione musicale e 0,06% per quella coreutica. Stessa percentuale, 0,06%, per il liceo del Made in Italy. In lieve calo gli istituti tecnici, scelti dal 22,69% degli studenti, in flessione rispetto al 23,7% dello scorso anno. Il settore tecnologico raccoglie il 14,79% delle preferenze, mentre l’economico si ferma al 7,90%. Il dato regionale è il più basso tra quelli registrati nelle altre regioni italiane. Stabili gli istituti professionali, indicati dal 7,58% degli alunni, anche in questo caso con la percentuale più bassa a livello nazionale. L’indirizzo più richiesto è Enogastronomia e Ospitalità alberghiera, con il 3,57%. Il Lazio si distingue anche per la scuola primaria: il 72,5% delle famiglie sceglie il tempo pieno a 40 ore, contro una media nazionale del 52,9%. Nella scuola secondaria di primo grado il 94,2% opta per il tempo ordinario a 30 ore. Per quanto riguarda Roma, si attendono le analisi dettagliate dell’Ufficio scolastico regionale, ma dai primi riscontri dei dirigenti emerge una forte richiesta per i licei scientifici, con diversi casi di overbooking nella Capitale. Segnali di ripresa anche per i licei classici, con un aumento delle domande rispetto agli anni precedenti.






