mercoledì, Marzo 4, 2026

Carabiniera investita a Cerenova: 40 giorni di prognosi. Indagini sulla dinamica

È fuori pericolo la carabiniera di 37 anni travolta lunedì mattina a Cerveteri, nella frazione di Cerenova, mentre era impegnata in un servizio di controllo del territorio. Per lei i medici hanno stabilito una prognosi di quaranta giorni a causa delle lesioni riportate nell’impatto. L’incidente è avvenuto in via Benedetto Marini, davanti alla chiesa di Chiesa di San Francesco d’Assisi. La militare, in forza alla caserma di Campo di Mare – che fa capo alla compagnia di Civitavecchia – stava operando insieme a un collega nell’ambito di un posto di controllo. In un primo momento si era temuto il peggio: la donna ha riportato un trauma cranico e la frattura di alcune costole. È stata elitrasportata d’urgenza al Policlinico Gemelli, dove si trova tuttora ricoverata. Secondo le prime ricostruzioni, non ci sarebbe stata alcuna forzatura del posto di blocco. La carabiniera era già impegnata nelle verifiche su un altro automobilista quando una Fiat Panda, condotta da una 21enne del posto, l’ha colpita in pieno. L’urto è stato violentissimo: la militare sarebbe stata sbalzata per almeno dieci metri prima di ricadere sull’asfalto. La giovane alla guida ha riferito di non essersi accorta della presenza dei carabinieri sulla carreggiata, sostenendo che il parabrezza della vettura fosse appannato in quel momento. Dichiarazioni ora al vaglio degli agenti della polizia locale, coordinati dalla comandante Cinzia Luchetti, ai quali sono affidate le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica. Non si esclude alcuna ipotesi. Gli accertamenti dovranno chiarire se si sia trattato di una distrazione – eventualmente legata all’uso del telefono cellulare – oppure se le condizioni di visibilità abbiano effettivamente inciso sull’investimento. Saranno fondamentali eventuali testimonianze e rilievi tecnici effettuati sul posto. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in quel tratto di strada. Il comitato di zona Cerenova-Campo di Mare ha sollevato nuovamente perplessità sul progetto della pista ciclopedonale realizzata circa un anno fa. «La sede stradale è più corta in quel punto – sostengono – a causa della pista che ha lasciato uno spazio molto ridotto e due auto ci passano a malapena». Mentre la carabiniera prosegue il suo percorso di cura, resta aperta la questione sulla sicurezza viaria in un’area frequentata e sensibile. Le indagini faranno luce sulle responsabilità, ma l’episodio impone una riflessione più ampia sulla convivenza tra viabilità, controlli e nuove infrastrutture urbane.

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