Raid congiunti di Usa e Israele bersagliano Teheran a ovest e nordest della capitale. In un attacco portato avanti dall’Idf colpito anche il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran. L’esercito israeliano prosegue l’azione militare contro Hezbollah in Libano e riferisce di aver evacuato 300mila residenti dal sud del Paese. Secondo il sito Lebanon24, in un bombardamento nella periferia di Beirut sarebbe rimasto ucciso un diplomatico iraniano. Circa 50.000 soldati Usa in Medio Oriente sono stati assegnati alla guerra contro l’Iran e un numero maggiore di truppe e aerei da combattimento sta arrivando nella regione. Il regime iraniano tenta di ricompattarsi dopo l’elezione – annunciata dai media – della nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei che succede al padre. Ma non vi è ancora conferma. “Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo”, ha detto Mohammad Mokhbar, consigliere capo di Khamenei, la cui cerimonia funebre di tre giorni sarebbe dovuta cominciare stasera ma è stata al momento rinviata. Almeno 80 persone sono morte dopo che un sottomarino americano ha colpito e affondato una nave da guerra iraniana nell’Oceano Indiano, al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo ha dichiarato il viceministro degli esteri dello Sri Lanka Vijitha Herath alla televisione locale. La nave iraniana Iris Dana affondata nell’attacco stava tornando in Iran da un porto nell’India orientale, ha affermato il funzionario di Colombo.
In precedenza si riteneva che dopo l’incidente fossero disperse almeno 140 persone. Il capo del Pentagono Pete Hegseth in conferenza stampa ha confermato che è stato un sottomarino statunitense ad affondare la nave da guerra iraniana. Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha dichiarato che il capo di un’unità iraniana che voleva assassinare Donald Trump è stato ucciso. “Il capo dell’unità che ha tentato di assassinare il presidente è stato braccato e ucciso”, ha detto senza fare il nome ma precisando che l’operazione è avvenuta ieri. A gennaio dell’anno scorso Teheran ha negato qualsiasi complotto per uccidere Trump. Nel novembre 2024, il dipartimento di Giustizia ha incriminato un iraniano in relazione a un piano delle Guardie Rivoluzionarie iraniane per assassinare il presidente americano. Il missile iraniano diretto verso lo spazio aereo della Turchia e intercettato dalla forze dell’Alleanza Atlantica non sembra che possa innescare qualcosa di simile all’articolo 5 della Nato”, ha spiegato Hegseth. “Dovremo comunque studiare meglio la situazione”, ha aggiunto il segretario alla Difesa. Il segretario ha reso noto che sono in corso indagini sul raid che ha colpito una scuola femminile a Minab, in Iran. “Tutto quello che so, tutto quello che posso dire, è che stiamo indagando in merito. Ovviamente, non prendiamo mai di mira obiettivi civili”. “L’Iran non può resistere più a lungo a noi. Ci assicureremo, attraverso la violenza dell’azione e le nostre capacità offensive e difensive di stabilire il tono e il ritmo di questa lotta”. “Gli unici limiti che abbiamo in questo è il desiderio del presidente Trump di ottenere effetti specifici per il popolo americano, ed è per questo che non parliamo di quattro settimane, ma potrebbero essere sei, otto, tre. In definitiva, siamo noi a stabilire il ritmo con cui il nemico è sbilanciato, e lo manterremo sbilanciato”, ha spiegato. “E conosciamo la loro capacità di sparare rispetto alla nostra capacità di difenderci, questa differenza si amplia sempre di più ogni giorno, la nostra difesa migliora. Le loro capacità offensive diminuiscono man mano che ci stiamo concentrando su munizioni di cui, come abbiamo detto, disponiamo in decine o migliaia e su cui possiamo sganciare rifornimenti illimitati con effetti ancora maggiori rispetto all’attuale”. La Turchia avverte che adotterà tutte le misure necessarie per difendere il proprio territorio e invita le parti coinvolte nel conflitto regionale a evitare ulteriori escalation. Il ministero della Difesa afferma che la capacità del Paese di garantire la sicurezza nazionale “è ai massimi livelli” e che Ankara resta impegnata a favore della stabilità nella regione. “Nessuna minaccia contro il nostro territorio o il nostro spazio aereo resterà senza risposta”, si legge nella dichiarazione, che ribadisce il diritto della Turchia a reagire a eventuali atti ostili. Il governo turco annuncia inoltre che continueranno le consultazioni con la NATO e con gli alleati mentre la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran continua ad allargarsi su più fronti regionali.
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