mercoledì, Marzo 4, 2026

Università Agraria, processo al via nel 2027: rinviati a giudizio De Paolis, Delmirani e Crisostomi

Si aprirà a gennaio 2027 il processo che vedrà imputati gli ex componenti del comitato esecutivo dell’Università Agraria di Civitavecchia. L’ex presidente Daniele De Paolis, l’ex vicepresidente Damiria Delmirani e l’ex consigliere di maggioranza Renzo Crisostomi sono stati rinviati a giudizio dal giudice Sodani nel corso dell’udienza preliminare celebrata ieri a Civitavecchia. La vicenda affonda le radici nel 2022, quando i tre finirono al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica, con le indagini affidate alla Guardia di Finanza di Civitavecchia. Al termine di una complessa attività investigativa, per De Paolis scattarono anche gli arresti domiciliari. Le accuse nei suoi confronti sono di peculato, abuso d’ufficio e falso. Secondo quanto contestato, l’ex presidente avrebbe utilizzato oltre 5mila euro dell’ente per trasferte istituzionali che, stando agli accertamenti delle Fiamme Gialle, non sarebbero mai state effettuate. Per questo dovrà rispondere anche di falso in relazione ad attestazioni risultate non veritiere. Tra gli addebiti, anche la firma su certificazioni relative all’assenza di uso civico su un immobile di proprietà privata, risultate poi non conformi al vero. Ulteriori contestazioni riguardano un immobile di proprietà di una società che sarebbe stato attestato come libero da usi civici, consentendone così la vendita. Crisostomi, inoltre, deve rispondere anche di abuso d’ufficio per non essersi astenuto, pur in presenza di un interesse di prossimi congiunti, dalla deliberazione con cui venne affidata a una ditta locale la realizzazione di una decina di vasche di abbeveraggio, circostanza che secondo l’accusa avrebbe procurato un ingiusto vantaggio. Tutti aspetti che la difesa – rappresentata dagli avvocati Ivana Manni, Lorenzo Mereu e Ivar Galioto – ha già annunciato di voler contestare nel corso del dibattimento. I legali si dicono fiduciosi di poter chiarire ogni elemento della vicenda in aula e dimostrare l’innocenza dei propri assistiti. L’appuntamento con il processo è dunque fissato tra poco meno di un anno, quando si entrerà nel vivo di una vicenda che ha segnato profondamente la vita amministrativa dell’ente agrario cittadino.

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