Sta terminando la quinta notte di attesa per i 563 crocieristi italiani a bordo della nave Msc Euribia, fermi nel porto di Dubai in attesa di poter rientrare in Italia. Tutto si è paralizzato dopo gli attacchi di Usa e Israele all’Iran che ha risposto colpendo i Paesi del Golfo. Una parte di loro, da quanto si è appreso ieri sera, potrà finalmente ripartire oggi quando, entro le 9, dovrà lasciare il porto di Dubai per raggiungere l’aeroporto di Abu Dhabi, da dove sarà messo a loro disposizione un volo charter di Msc per l’Italia. L’arrivo è previsto a Fiumicino. In questi giorni Msc Crociere è stata in contatto costante con compagnie aeree per rimpatrio ospiti. Msc Crociere sta collaborando in modo continuativo con i vettori aerei, in particolare con Emirates ed Etihad Airways, “al fine di individuare e garantire voli di rientro per i nostri ospiti nel più breve tempo possibile”. Ha reso noto ieri la società in un comunicato. “La situazione a bordo – viene spiegato – continua ad essere serena. Gli ospiti ricevono aggiornamenti regolari e tempestivi sull’evoluzione degli eventi e continuano ad avere pieno accesso a tutti i servizi e alle strutture della nave. La Compagnia garantisce costantemente elevati standard di assistenza, comfort e supporto”. “Stiamo anche cercando – prosegue la nota – di ottenere dalle compagnie aeree la massima priorità per tutti gli ospiti; al momento, le compagnie aeree che hanno ripreso le operazioni nell’area hanno comunicato che seguiranno un ordine di precedenza basato sulla data originaria del volo. Per accelerare ulteriormente le operazioni di rimpatrio, stiamo valutando soluzioni alternative, tra cui l’organizzazione di voli charter in partenza da Dubai, Abu Dhabi o Muscat”. “Allo stesso tempo – conclude la società – manteniamo un coordinamento continuo e diretto con le autorità locali, le Ambasciate e i Ministeri degli Affari Esteri competenti, al fine di sostenere e facilitare il rientro in sicurezza dei nostri ospiti”. “Durante il giorno, la situazione sulla nave è più tranquilla, facciamo il possibile per distrarci, di notte, invece, nel silenzio totale, si sente il rumore dei caccia sopra la testa che mette un po’ d’ansia. Oggi pomeriggio, un caccia è passato proprio accanto alla nave”. A parlare, all’Adnkronos, è Sandro Colacione, ventenne di Catanzaro, tra i 563 italiani bloccati. Sono state ore molto pesanti: “Difficile anche dormire – ha confermato all’Ansa un altro turista, Giovanni Melis- perché stanotte abbiamo sentito rumori di missili ed esplosioni. La preoccupazione è sempre più forte, qualcuno si è avvalso del supporto psicologico messo a disposizione dalla compagnia: attendiamo segnali per il rimpatrio, ma per ora non abbiamo nessuna notizia”. Una delegazione ha parlato con il comandante della nave per raccogliere informazioni sul possibile ritorno a casa: si attendono le indicazioni legate alla disponibilità di posti sui voli in partenza soprattutto da Abu Dhabi, a un’ora e mezza da Dubai. Attualmente, sono 6 in tutto le navi da crociera bloccate nei porti del Golfo Persico (Dubai, Abu Dhabi e Doha) a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran e delle restrizioni allo spazio aereo regionali, legate all’escalation militare tra Iran, USA e Israele. A Dubai è ormeggiata anche la Celestyal Discovery, una nave di medie dimensioni gestita dalla compagnia greca Celestyal Cruises. Una delle sue navi gemelle, la Celestyal Journey, è ormeggiata a Doha. La compagnia di crociere tedesca TUI ha due navi nella regione: la Mein Schiff 5 a Doha e la Mein Schiff 4 ad Abu Dhabi. La TUI Cruises ha comunicato oggi che un volo speciale della Emirates è partito da Dubai per Monaco con a bordo 218 ospiti della Mein Schiff 4. Secondo fonti locali e quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, domenica pomeriggio un missile avrebbe colpito la nave da crociera Mein Schiff 4, era ormeggiata ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. Dalla zona del porto si sono alzate dense colonne di fumo nero visibili anche dal mare. A bordo della nave si trovavano circa 2.500 passeggeri e 1.000 membri dell’equipaggio. Non è stato chiarito se vi siano feriti, ma le ripartenze da questa nave sono iniziate. La compagnia croceristica Costa aveva invece già sospeso le crociere nel Golfo dall’estate scorsa alla luce della situazione in Medio Oriente “fluida e imprevedibile per il prossimo futuro”.






