C’è il pubblico delle grandi occasioni al Teatro Comunale D’Annunzio di Latina. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini presenta l’avvio dei lavori di un’opera attesa da 25 anni: la bretella Cisterna-Valmontone. Un’infrastruttura che il vicepremier definisce di “cerniera” tra il Nord e il Sud del Paese, fondamentale per unire il pontino all’autostrada A1 e per risolvere la storica carenza di collegamenti trasversali tra il litorale e l’entroterra del Lazio meridionale. “Una trasversale gratuita, senza pedaggio – sottolinea – che alleggerirà anche il traffico sulla Pontina, su cui viaggiano 40mila veicoli al giorno”. “Costo dell’opera 1,3 miliardi, di cui 800 milioni arrivano dal Ministero delle Infrastrutture”, rivendica. 33 chilometri di tracciato, 18 viadotti, 3 gallerie. L’inizio dei cantieri – spiega il commissario straordinario per la Cisterna-Valmontone, Antonio Mallamo – a dicembre 2026, con fine lavori nel 2032. “Finalmente ci siamo”, dice il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che spiega come l’arteria rappresenti un sostegno fondamentale all’economia e al turismo locali. Un collegamento veloce, perpendicolare alla futura autostrada Roma-Latina, il cui bando – annuncia Salvini – arriverà nel 2027. Fuori la protesta del Comitato “No Corridoio Roma-Latina”, contrario alla bretella per il suo impatto ambientale. Ai manifestanti risponde il commissario Mallamo. Parla di un’infrastruttura verde, pensata in armonia con il territorio, nel rispetto dei siti archeologici e con un investimento di 200 milioni per mitigare il rischio idrogeologico.






