giovedì, Marzo 5, 2026

Ladispoli, lezione d’eccellenza all’Alberghiero: il Grana Padano raccontato agli studenti

Giornata di formazione e tradizione enogastronomica all’istituto alberghiero di Ladispoli, dove mercoledì 4 marzo gli studenti hanno partecipato a un incontro speciale dedicato a uno dei simboli della cultura casearia italiana: il Grana Padano. Ospite dell’iniziativa è stato Paolo Parisse, formatore del Consorzio Tutela Grana Padano, intervenuto nell’ambito di una giornata-evento promossa dal professor Salvatore Esposito presso l’istituto di via Federici. Un’occasione preziosa per gli allievi per approfondire la storia, la produzione e il valore culturale di uno dei formaggi Dop più noti al mondo. «Presto dovrete dar prova del vostro talento, della vostra capacità e creatività. Siete un valore del nostro Paese», ha detto Parisse rivolgendosi agli studenti, incoraggiandoli a coltivare la passione e la professionalità nel settore della ristorazione. Soddisfazione è stata espressa anche dal professor Esposito, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. «Partecipare a un incontro con Paolo Parisse rappresenta un’esperienza culturale prima ancora che professionale – ha spiegato –. Non si tratta soltanto di apprendere nozioni legate al mondo caseario e a una delle sue eccellenze, ma di immergersi in un racconto che intreccia storia, territorio e identità italiana». Durante l’incontro, gli studenti hanno potuto scoprire le origini del celebre formaggio, che affondano le radici nel XII secolo quando i monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle iniziarono a produrlo per conservare le eccedenze di latte. Il termine “grana” si affermò in seguito per indicare la particolare struttura granulosa della pasta, mentre il nome Grana Padano sarebbe arrivato solo nei secoli successivi. Oggi il formaggio viene prodotto in 33 province distribuite tra diverse regioni del Nord Italia e nel 1996 ha ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento di denominazione di origine protetta (DOP). La giornata si è conclusa con una degustazione verticale guidata, durante la quale Parisse ha accompagnato gli studenti nell’analisi sensoriale del prodotto: dall’aspetto visivo ai profumi, fino alla valutazione gustativa e della consistenza. Prima di salutare la scuola, il formatore ha rivolto un ringraziamento alla dirigente scolastica Lidia Cangemi e a tutto il corpo docente per l’accoglienza, augurando agli studenti un futuro ricco di soddisfazioni. «Da oltre dieci anni siamo ospiti di questo istituto perché condividiamo lo stesso obiettivo: una formazione di qualità per i professionisti della cucina di domani». Un appuntamento che, ancora una volta, ha lasciato il segno tra gli allievi, trasformando una semplice lezione in un viaggio tra gusto, storia e tradizione italiana.

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