Dopo le forti piogge delle scorse settimane e le piene che avevano interessato il Tevere, il livello del fiume a Roma si è abbassato e le banchine sono state riaperte. L’area, però, si presenta sommersa da fango, rami, arbusti e detriti di ogni genere. La situazione più critica viene segnalata nel tratto tra ponte Sisto e ponte Garibaldi, sulla sponda lato Trastevere, lungo il lungotevere dei Tebaldi. Qui diversi cittadini hanno evidenziato condizioni di pericolo, con un tratto completamente ricoperto di melma. In alcuni punti è necessario camminare su un passaggio molto stretto rimasto libero, a ridosso del bordo del fiume. «Alcuni stanno passando nel fango, per non rischiare di cadere in acqua, ma la melma è alta almeno dieci centimetri», racconta Alberto, uno sportivo che si è trovato davanti lo scenario arrivando in corsa da ponte Garibaldi. Tra i detriti, oltre a plastiche, bottiglie e rifiuti vari, sono visibili anche mezzi in sharing, in particolare biciclette e monopattini.






