Cerveteri si prepara a un confronto pubblico sul referendum costituzionale sulla giustizia, promosso dal Comitato per il No Cerveteri-Ladispoli, con l’obiettivo di spiegare le ragioni della contrarietà alla riforma. L’appuntamento, aperto a cittadini e operatori del settore, sarà un’occasione per approfondire i contenuti del testo costituzionale e i possibili impatti sul sistema giudiziario italiano.Secondo i promotori, la riforma interviene su sette articoli della Costituzione senza affrontare in modo concreto le criticità quotidiane che incidono sull’efficienza della giustizia. In particolare, la separazione delle carriere, presentata come uno dei principali punti di innovazione, rischierebbe di avere un impatto limitato e non garantirebbe benefici tangibili né ai cittadini né agli operatori del settore. Allo stesso tempo, la previsione di nuovi organismi di controllo potrebbe moltiplicare strutture e incarichi, senza risolvere i problemi strutturali della magistratura. «Questa riforma potrebbe modificare gli equilibri tra i poteri dello Stato, con il rischio di un maggiore condizionamento della magistratura», sottolineano gli organizzatori, invitando la cittadinanza a partecipare per informarsi e scegliere con consapevolezza. L’incontro sarà introdotto da Emiliano Minnucci, dirigente del Partito Democratico della Provincia di Roma, e vedrà la partecipazione di diversi esponenti politici e rappresentanti della società civile: Sen. Alessandra Maiorino (M5S), Dep. Filiberto Zaratti (AVS – EV), Cons. Reg. Michela Califano (PD), Cons. Metr. Barbara Bonanni (AVS – SI), Angelo Colone, Presidente ANPI sez. Cerveteri e Ladispoli, Ivano Tassarotti, segretario CGIL/SPI Lega Civitavecchia. Il Comitato per il No invita tutti i cittadini interessati a partecipare, sottolineando come il momento sia decisivo per comprendere le conseguenze della riforma e per esprimere un voto consapevole nel referendum.L’incontro rappresenta dunque un’occasione di dibattito aperto, dove le diverse voci potranno confrontarsi sulle sfide della giustizia italiana e sulle implicazioni costituzionali della proposta referendaria.






