venerdì, Marzo 6, 2026

Cine teatro “Massimo Freccia”, Ladispoli Attiva all’attacco: “Sei annunci e nessuna apertura”

A Ladispoli continua a tenere banco la vicenda del cine teatro Cine Teatro Massimo Freccia, struttura attesa da anni dalla comunità ma che, nonostante le ripetute promesse, resta ancora chiusa. A sollevare nuovamente il caso è il movimento civico Ladispoli Attiva, che accusa l’amministrazione di aver annunciato più volte un’imminente apertura senza che questa si sia mai concretizzata. «Dall’inizio della consiliatura il sindaco continua a raccontare una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà, annunciando ripetutamente una prossima apertura che puntualmente non arriva. Siamo ormai almeno al sesto annuncio», dichiarano i rappresentanti del movimento, puntando il dito contro il primo cittadino Alessandro Grando. Secondo l’opposizione, la cronologia degli annunci racconta una lunga serie di rinvii. In un primo momento l’apertura del teatro era prevista per dicembre 2023, poi spostata a maggio 2024. Successivamente si è parlato del primo semestre del 2025. Nel consiglio comunale di novembre, ricordano da Ladispoli Attiva, il sindaco avrebbe assicurato l’apertura tra Natale e gennaio. A fine dicembre, sempre durante una seduta consiliare, sarebbe arrivata un’ulteriore promessa: febbraio 2026. Anche questa scadenza, però, è ormai trascorsa senza novità. «Sono passati sette anni dall’affidamento ai privati, avvenuto nel luglio del 2019, e il teatro della città è ancora chiuso», sottolineano dal movimento civico, che chiede una svolta nella gestione della vicenda. Nel mirino c’è proprio la concessione: secondo Ladispoli Attiva, il bando di assegnazione non sarebbe stato rispettato e i ritardi accumulati dovrebbero portare a una decisione netta da parte dell’amministrazione. «Lo abbiamo detto più volte e lo ribadiamo: davanti a questi ritardi e a queste inadempienze l’amministrazione dovrebbe revocare la concessione e riportare il teatro in mano pubblica, restituendo questo spazio alla collettività», affermano gli esponenti del movimento. Una posizione che, ricordano, troverebbe origine anche in dichiarazioni passate dello stesso sindaco. «A dirlo, tra l’altro, era stato proprio Grando – proseguono – quando all’inizio del 2025 dichiarò: “Entro maggio tutto deve essere finito, altrimenti revocheremo la concessione”. Parole che oggi suonano come l’ennesimo annuncio rimasto senza seguito». Il cine teatro Massimo Freccia, intitolato al celebre direttore d’orchestra nato proprio a Ladispoli, resta quindi al centro del dibattito politico cittadino. Per molti residenti rappresenta una struttura strategica per la vita culturale della città: uno spazio che, se finalmente aperto, potrebbe ospitare spettacoli, cinema ed eventi, diventando un punto di riferimento per tutto il litorale. Per ora, però, l’attesa continua.

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