Il sindaco di Sabaudia è indagato dalla Procura di Latina per presunte pressioni esercitate nei confronti della Guardia Costiera con l’obiettivo di limitare o rallentare i controlli sulle spiagge del litorale pontino. Al centro dell’inchiesta, conclusa nelle scorse ore, ci sarebbero telefonate, incontri e interventi diretti del primo cittadino nei confronti del comandante della Guardia Costiera, Giosuè Cardaropoli. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, il primo cittadino avrebbe contattato in più occasioni il comandante tra il 9 giugno e il 1° agosto 2025, manifestando forte irritazione per l’intensità dei controlli effettuati su diversi aspetti della gestione del litorale. Le verifiche riguardavano in particolare il servizio degli assistenti bagnanti sulle spiagge libere, l’attività di alcuni chioschi, nonché lavori in corso lungo il lungomare, con un’attenzione particolare alla zona della Bufalara. La Procura contesta al sindaco di aver esercitato pressioni e rivolto minacce con l’intento di “impedirne o comunque turbarne l’attività di controllo”, cercando di ottenere un atteggiamento più morbido da parte della Capitaneria di porto. In alcune conversazioni, sempre secondo l’accusa, il sindaco avrebbe chiesto di “temporeggiare” nelle verifiche o di adottare una linea più collaborativa con gli operatori locali, sostenendo che controlli troppo rigidi avrebbero potuto portare alla rinuncia da parte dei gestori del servizio di salvataggio sulle spiagge libere. Gli investigatori stanno esaminando quattro episodi ritenuti particolarmente rilevanti, nei quali il sindaco avrebbe sollecitato un alleggerimento dei controlli nei confronti di bagnini, cooperative e attività presenti sul litorale. Nell’inchiesta è coinvolto anche il legale rappresentante di una cooperativa di Sabaudia, accusato di inadempimento contrattuale e falso in relazione a presunte irregolarità nella gestione del servizio di salvataggio sulle spiagge libere. Secondo l’accusa, la cooperativa non avrebbe rispettato alcune delle condizioni previste dal contratto, circostanza che avrebbe innescato i controlli della Guardia Costiera e, successivamente, le contestate interferenze. L’indagine della Procura di Latina punta ora a chiarire nel dettaglio il contenuto delle comunicazioni intercorse tra il sindaco e il comandante della Capitaneria, per verificare se vi siano stati effettivi tentativi di condizionare l’attività di vigilanza sul litorale. La vicenda rischia di avere ripercussioni politiche significative a Sabaudia, soprattutto alla luce dell’importanza strategica della gestione delle spiagge e dei servizi balneari in una località fortemente legata al turismo estivo. Nel frattempo, l’amministrazione comunale e i soggetti coinvolti potranno presentare le proprie difese nelle prossime fasi del procedimento.






