sabato, Marzo 7, 2026

Anzio, polemica sul trasferimento del centro anziani “Salvini”: Vasoli attacca l’amministrazione

Si accende il dibattito politico ad Anzio sul trasferimento del centro anziani “Renato Salvini” dai locali dell’ex Pretura agli spazi che fino a un anno e mezzo fa ospitavano il centro per disabili “Elena Castellacci”. A intervenire sulla decisione dell’amministrazione comunale è il consigliere Flavio Vasoli, della lista Turano per Anzio, che contesta la versione fornita dal Comune sulle condizioni della nuova sede. “L’amministrazione comunale – afferma Vasoli – con i consueti toni trionfalistici annuncia il trasferimento del centro anziani nei locali dell’ex ambulatorio, liberati dopo lo sfratto del centro per disabili ‘Elena Castellacci’, che così chiude definitivamente una storica esperienza al servizio della città. Peccato che, durante il sopralluogo del 3 marzo effettuato insieme al presidente del centro anziani, abbiamo trovato una situazione ben diversa da quella descritta nei comunicati ufficiali”. Secondo quanto riferito dal consigliere, i nuovi locali avrebbero una superficie di circa 130 metri quadrati, ben lontani dai 300 metri quadrati della sede precedente. Spazi che, a suo dire, risulterebbero anche poco funzionali per accogliere i circa 550 iscritti che il centro contava al momento della chiusura, a causa della presenza di pilastri centrali che limiterebbero l’utilizzo degli ambienti. “Abbiamo riscontrato lesioni sulle murature – aggiunge Vasoli –, gravi problemi di umidità di risalita, impianti non a norma, finiture da rifare e spazi esterni vandalizzati. Altro che soluzione pronta. Per rendere agibile l’immobile serviranno risorse importanti, che al momento non risultano stanziate, e tempi lunghi. Nel frattempo gli anziani restano a casa”. Il consigliere sottolinea inoltre che l’edificio destinato a ospitare il centro anziani, risalente ai primi anni del Novecento, sarebbe soggetto a vincolo “ope legis” del Ministero dei Beni Culturali. Un elemento che, secondo Vasoli, potrebbe comportare ulteriori allungamenti dei tempi e un aumento dei costi per eventuali interventi di adeguamento e ristrutturazione.

Articoli correlati

Ultimi articoli