Cerveteri guarda con entusiasmo alla candidatura della Capitale della Cultura 2028, auspicando un approccio innovativo e condiviso. Secondo quanto dichiarato dalla sindaca Elena Gubetti, la città e l’intero territorio potrebbero beneficiare di un modello di “Capitale diffusa”, in cui non sia una sola città a detenere il titolo, ma l’intero comprensorio. Se Tarquinia dovesse essere eletta Capitale della Cultura, a beneficiarne sarebbero tutti e 12 i Comuni dell’Etruria Meridionale che partecipano al progetto “La Cultura è volo”, promosso dalla DMO Etruskey. Un’iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale dell’intera area, creando sinergie tra i territori e aumentando l’attrattività turistica della regione. “Non più una Capitale isolata, ma una rete di comunità che lavorano insieme per promuovere la cultura e l’identità dell’Etruria Meridionale”, ha spiegato Gubetti nell’intervista rilasciata a margine della candidatura. L’obiettivo è quello di far emergere il valore collettivo dei comuni coinvolti, rafforzando le collaborazioni tra amministrazioni locali, operatori culturali e cittadini. Il progetto, se selezionato, potrebbe rappresentare un’opportunità storica per promuovere lo sviluppo culturale ed economico di tutto il territorio, rendendo la cultura un volano di crescita condivisa per l’Etruria Meridionale.






