sabato, Marzo 7, 2026

Maxi confisca da 5 milioni tra Ardea e Pomezia: colpite società, immobili e auto di lusso

Beni per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’operazione contro un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito dal personale della Divisione Anticrimine della Questura in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale locale – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione. La confisca di primo grado riguarda un patrimonio già sottoposto a sequestro nel febbraio 2024 e riconducibile a soggetti ritenuti, in un distinto procedimento penale, capi e promotori di un’associazione criminale attiva nel traffico di droga. Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma, il gruppo operava dal 2012 nella Capitale, in particolare nel quartiere Torrino-Mezzocammino, estendendo progressivamente la propria attività anche nei comuni di Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia. Nell’ambito dell’inchiesta era stata già emessa un’ordinanza di custodia cautelare dal gip del Tribunale di Roma, eseguita dalla Squadra Mobile. Con lo stesso decreto l’Autorità giudiziaria, condividendo le risultanze dell’indagine patrimoniale svolta dalla Divisione Anticrimine e contenute nella proposta presentata congiuntamente dal questore e dal procuratore della Repubblica di Roma, ha riconosciuto l’attuale pericolosità sociale dei soggetti coinvolti. Per due di loro è stata inoltre disposta la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Il provvedimento di confisca ha interessato un ampio compendio patrimoniale: tre società con sede tra Pomezia e Ardea attive nel settore delle sale scommesse, una società con sede a Roma, nel quartiere Tor Bella Monaca, operante nella rivendita di automobili, sei immobili situati tra Pomezia e la Capitale, diverse vetture di grossa cilindrata dei marchi Mercedes e Audi e le disponibilità finanziarie presenti sui conti correnti individuati nel corso delle indagini.

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