È rientrato a Roma ed è ora ricoverato all’ospedale Gemelli Manfredi Marcucci, il 16enne rimasto ferito nel rogo di Capodanno del Constellation a Crans-Montana, dove hanno perso la vita 41 persone, tra cui sei giovani italiani. Tra il 23 e il 27 marzo i pm romani si recheranno a Sion per esaminare il fascicolo dell’inchiesta svizzera sul rogo. L’incontro, secondo quanto appreso, è stato programmato dalle procure del Vallese e di Roma a seguito dell’accordo per una “cooperazione rafforzata” definito il 19 febbraio scorso a Berna tra il procuratore capo della Repubblica di Roma Francesco Lo Voi e la procuratrice generale Béatrice Pilloud. Nell’inchiesta svizzera sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar teatro della tragedia, Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana e il suo predecessore Ken Jacquemoud. Al momento il fascicolo aperto a Roma è contro ignoti e si procede per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni. L’autorità giudiziaria vallesana ha dunque acconsentito, in esecuzione della richiesta di assistenza giudiziaria italiana, di mettere a disposizione della Procura di Roma il materiale probatorio acquisito sin qui nel corso delle indagini, che i magistrati inquirenti potranno visionare selezionando gli atti utili ai fini della loro successiva formale trasmissione. All’incontro parteciperanno anche le polizie giudiziarie italiana e del Canton Vallese. Rimane per ora sospesa la questione della costituzione della squadra investigativa comune, che era stata richiesta dal Governo italiano. A fronte di questa impasse, l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, che era stato richiamato a Roma lo scorso 24 gennaio, non è ancora rientrato a Berna e una rivalutazione della posizione del Governo potrebbe dipendere proprio dall’esito della riunione di Sion attesa per fine mese.






