Il tema Medio Oriente in tre piazze oggi a Milano. Manifestazione nel capoluogo lombardo: gli iraniani contro il regime della Repubblica islamica e sventolano la bandiera del sole nascente (e qualcuno anche di Israele e Usa); quelli, soprattutto pakistani, che lo difendono ed espongono i ritratti di Ali Khamenei; infine i pro-Pal che scandiscono slogan contro Usa e Israele. I primi, in piazza Castello e più numerosi, chiedono la caduta del regime, la pressione dell’Occidente a sostegno della coalizione che sta attaccando le strutture repressive della Repubblica Islamica e l’appoggio al principe Reza Pahlavi. “Ma sia chiaro che nessuno vuole imporre un leader”, precisa all’AdnKronos Mariofilippo Brambilla di Carpiano, membro del team del Reza Pahlavi e presidente dell’Associazione Italia-Iran. “Semplicemente si vogliono affidare all’unica persona che è in grado di tenerli uniti e di portarli al voto”. Vale a dire appunto Reza Pahlavi. I secondi, sostenitori del regime degli Ayatollah, si sono ritrovati in Piazza della Repubblica: qualche decina di persone, in larga parte pakistani, con le foto dell’ayatollah e i vessilli della Repubblica islamica. Dal megafono qualcuno grida “americani e israeliani assassini, assassini“, ricordando il raid dello scorso 28 febbraio contro la scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran, che ha provocato la morte di oltre 170 persone, che secondo quanto ipotizza il New York Times “potrebbe essere stato eseguito dalle forze statunitensi“. Molte donne, con il velo e vestite di nero. Le due piazze sono divise su tutto, a partire dalla figura di Ali Khamenei. Bathi Hasnain, pakistano, lo paragona al Papa: “Era la guida spirituale e religiosa per milioni e milioni di musulmani in giro per tutto il mondo, non solo in Iran: come per i cattolici c’è il Papa in Vaticano, Khamenei era così per il popolo musulmano“. “Questo lo pensano i fondamentalisti religiosi, anche al vertice del clero-sciita era contestato“, replica Mariofilippo Brambilla di Carpiano, sempre all’AdnKronos. “La verità – prosegue il presidente dell’Associazione Italia-Iran – è che abbiamo il 70-80% del popolo iraniano, normale che ci sia ancora un 10% che sostiene questo regime assassino per interesse o per convenienza“. Poi la terza piazza, La Scala: da qui alle 15 è partito il corteo organizzato dall’Associazione palestinesi in Italia con l’iniziativa “Giù le mani dal Medio Oriente“. Il corteo è arrivato davanti al Consolato Usa nei pressi di Via Turati: bandiere della Palestina e del Libano e tanti slogan contro “la guerra imperialista voluta da Israele e Usa“.






