Il rischio di perdere collegamenti e vedere ridotto in maniera significativa il servizio di trasporto pubblico locale su gomma sta diventando sempre più concreto a Cerveteri. A lanciare nuovamente l’allarme è la sindaca Elena Gubetti, che punta il dito contro il piano di riorganizzazione del Tpl regionale che entrerà in vigore dal prossimo luglio. Secondo quanto denunciato dal primo cittadino, il nuovo assetto del servizio nel Lazio, che dal 1° luglio passerà sotto il controllo di Astral, comporterebbe per il territorio cerite una riduzione del 23% delle percorrenze. In termini concreti si tradurrebbe in oltre 280mila chilometri di servizio in meno nell’arco di dodici mesi. Un taglio che, se confermato, rischia di avere ripercussioni pesanti soprattutto per i pendolari che vivono nelle frazioni e nelle zone più periferiche del territorio. «La nuova gestione del servizio del Tpl nel Lazio penalizza troppo il nostro comune e i cittadini – sottolinea Gubetti – con interi territori che rischiano di rimanere completamente isolati». Proprio per cercare di evitare questa prospettiva, l’amministrazione comunale ha avviato da tempo un confronto con la Regione insieme ai 21 sindaci del bacino 1 Litorale Nord. L’obiettivo è ottenere una revisione del piano predisposto prima che entri definitivamente in vigore. Nella giornata di ieri si è svolto l’ennesimo incontro con i vertici di Astral e con i delegati dell’assessorato ai Trasporti della Regione Lazio. Alla riunione la sindaca Gubetti ha partecipato insieme alla funzionaria del servizio Mobilità e Ambiente del Granarone, Giorgia Prete, e ai rappresentanti del comune di Ladispoli. Proprio con Ladispoli, infatti, negli ultimi otto anni Cerveteri ha gestito in maniera integrata il servizio di trasporto pubblico locale, un modello organizzativo che secondo le amministrazioni coinvolte ha garantito risultati positivi in termini di efficienza e copertura del territorio. Ora, però, il nuovo assetto regionale rischia di cambiare radicalmente lo scenario. Per questo i sindaci del litorale nord continuano a chiedere un confronto con la Regione affinché venga rivisto il piano dei chilometraggi e siano garantiti collegamenti adeguati per tutte le comunità coinvolte, evitando che frazioni e zone periferiche restino prive di un servizio essenziale per studenti, lavoratori e anziani.






