lunedì, Marzo 9, 2026

Anzio punta sul turismo e guarda al 2034: approvato il piano strategico con la Luiss

Un piano strategico per rilanciare il turismo e una visione di lungo periodo che guarda a un obiettivo ambizioso: la candidatura congiunta di Anzio e Nettuno a Capitale Italiana della Cultura per il 2034. È questa la direzione tracciata dall’amministrazione comunale di Anzio con l’approvazione in giunta della delibera che avvia la realizzazione del Piano strategico territoriale integrato di marketing turistico, sviluppato in collaborazione con la Luiss Business School di Roma. L’iniziativa rappresenta uno dei primi tasselli di una strategia più ampia con cui il Comune intende ridefinire il ruolo della città nel panorama turistico e culturale del Lazio e dell’intero Paese. L’obiettivo è dotare Anzio di uno strumento moderno e operativo capace di programmare lo sviluppo del settore turistico in modo strutturato e coordinato. Il piano punterà infatti alla valorizzazione complessiva delle risorse del territorio: dal patrimonio storico e archeologico alle bellezze naturalistiche, passando per i luoghi della memoria e della tradizione religiosa. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alle tradizioni enogastronomiche locali e alle attività sportive legate al mare, elementi che negli ultimi anni hanno contribuito a rafforzare l’attrattività della città. Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, il piano turistico fungerà da vera e propria road map per il rilancio di Anzio. Il documento servirà a individuare priorità strategiche, attrarre nuovi investimenti, sviluppare progetti innovativi e migliorare il posizionamento della città tra le destinazioni turistiche italiane. Nel disegno dell’amministrazione rientra anche una prospettiva di respiro più ampio: costruire, insieme alla vicina Nettuno, un percorso culturale e turistico condiviso che possa portare, nel lungo periodo, alla candidatura delle due città a Capitale Italiana della Cultura nel 2034. Un progetto che richiederà anni di lavoro e programmazione, ma che rappresenta già oggi una sfida importante per il futuro del territorio.

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