martedì, Marzo 10, 2026

Cerveteri, tartaruga azzannatrice trovata nella Palude di Torre Flavia: è il secondo caso in pochi giorni

Nuovo ritrovamento nella riserva naturale della Palude di Torre Flavia, dove nei giorni scorsi è stato recuperato un esemplare di Chelydra serpentina, comunemente nota come tartaruga azzannatrice, specie originaria del Nord America e considerata potenzialmente pericolosa. Si tratta del secondo esemplare individuato nel giro di pochi giorni lungo i sentieri dell’area naturale protetta, circostanza che ha spinto gli operatori e i volontari a lanciare un appello alla prudenza rivolto a cittadini, escursionisti e visitatori. A intervenire sono stati gli Amici di Torre Flavia, che hanno ricordato come chiunque dovesse imbattersi in una tartaruga lungo i percorsi della palude non debba avvicinarsi né tentare di prenderla. «In particolare questa specie è mordace e può infliggere ferite profonde», spiegano i volontari, sottolineando la necessità di mantenere le distanze e segnalare immediatamente la presenza dell’animale agli operatori dell’area protetta. La tartaruga azzannatrice è infatti una specie alloctona, cioè non appartenente alla fauna locale, e la sua presenza può rappresentare un rischio sia per l’ecosistema della palude sia per la sicurezza delle persone. Proprio per questo, nei prossimi giorni verrà avviato un progetto specifico di rimozione degli animali alloctoni presenti nella zona umida, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità dell’area e prevenire ulteriori episodi simili. La Palude di Torre Flavia, situata tra i territori di Cerveteri e Ladispoli, è uno degli ambienti naturali più delicati del litorale laziale, frequentato ogni anno da numerosi appassionati di natura e birdwatching. Per questo motivo, le associazioni che operano nella riserva invitano tutti i visitatori a rispettare le regole e a segnalare eventuali avvistamenti, contribuendo così alla salvaguardia di questo prezioso ecosistema.

Articoli correlati

Ultimi articoli