martedì, Marzo 10, 2026

Crans, sempre più concreto il riciclaggio: faro sui movimenti di denaro delle società dei Morett

L’ipotesi riciclaggio si fa sempre più concreta nell’inchiesta sul rogo al Constellation, che punta anche a chiarire i movimenti di denaro delle società di Jacques Moretti e Jessica Maric. Lo scenario investigativo viene reso noto nelle ricostruzioni degli assetti societari degli inquirenti svizzeri che rivelano diverse presunte anomalie. “Le principali criticità potrebbero portare a reati a monte legati al riciclaggio di denaro e potrebbero includere una cattiva gestione, falsificazione di documenti, frode assicurativa e gravi reati fiscali”, si legge in un passaggio dell’informativa della polizia federale, che tira le fila degli elementi finora emersi. C’e’ anche un riferimento alla criminalita’ corsa. “Se vogliamo trovare un legame col banditismo corso possiamo dire che, in generale, le organizzazioni corse investono spesso nel settore dello svago (bar, ristoranti, casino), un settore nel quale Jacques Moretti è attivo da anni in Francia e Svizzera”. E, ancora, la gestione dei Moretti viene accostata a un famoso schema fraudolento: “L’esistenza di un presunto allestimento finanziario criminale può essere paragonato a uno schema Ponzi, in particolare nella misura in cui l’impero della coppia Moretti in Svizzera si basa solo sulla concessione di prestiti ottenuti in modo presumibilmente indebito. Questo impero si e’ continuamente evoluto prestando una struttura vuota, piena di ipoteche, come nel caso del Constellation che, nel corso degli anni, ha acquisito altri bar e ristoranti nei distretti di Crans-Montana e Lens, aumentando i suoi debiti ipotecari concessi dalle istituzioni finanziarie, mentre mostrava verso l’esterno un successo commerciale fittizio, con l’esposizione di auto di lusso in leasing per conto della società”. Ci sono cinque nuovi indagati nell’inchiesta svizzera sulla strage di Capodanno, che ha fatto 41 morti e 115 feriti. Tra loro, c’è anche il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud. Risponde delle stesse accuse contestate ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, a Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune, e al  suo predecessore Ken Jacquemoud, come scrivono Repubblica e il Corriere della Sera: incendio, omicidio e lesioni colpose. I nuovi indagati – tutti  con ruoli importanti nell’amministrazione della località vallese-  sono Kévin Barras, consigliere in giunta con incarichi sulla sicurezza, oggi deputato supplente nel Parlamento vallese, Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter, tutti con passate o attuali deleghe sui controlli tra Crans e Chermignon, municipio poi annesso al primo.

 

Articoli correlati

 

Ultimi articoli