martedì, Marzo 10, 2026

Santa Marinella, un mese dal crollo del ponte ferroviario: treni in sicurezza, strada ancora off-limits

È passato un mese dall’8 febbraio, giorno in cui a Santa Marinella si sfiorò la tragedia: una parte del parapetto del ponte ferroviario di via Aurelia Vecchia cedette, precipitando sulla strada sottostante. Per pura fortuna, in quel momento nessuna auto transitava sotto il ponte, evitando conseguenze gravi. Da allora, la situazione ha creato disagi diffusi: il traffico ferroviario lungo la dorsale tirrenica è stato rallentato, e il quartiere della Quartaccia è rimasto in parte isolato. Oggi, i treni della linea FL5 Roma-Civitavecchia-Pisa transitano regolarmente, grazie al lavoro dei tecnici di RFI, che hanno messo in sicurezza l’area dei binari e consentito la piena ripresa del servizio. La nota dolente riguarda però la viabilità stradale: l’accesso pedonale e veicolare al cavalcavia rimane interdetto, costringendo residenti e automobilisti a percorsi alternativi lunghi e complessi. “Siamo costretti a giri infiniti anche per fare pochi metri – raccontano alcuni abitanti – capiamo la necessità di sicurezza, ma i tempi della burocrazia e dei ripristini iniziano a pesare”. In difficoltà anche le attività economiche della zona, che subiscono rallentamenti quotidiani. Intanto, il cantiere ha ripreso a pieno ritmo: gli operai sono al lavoro per il consolidamento del ponte, e le ultime travi di sostegno sul lato cimitero sono in fase di montaggio. Secondo le previsioni, se l’esito del sopralluogo tecnico previsto per mercoledì con RFI, polizia locale e ufficio tecnico del Comune sarà positivo, il tratto stradale potrebbe essere riaperto già tra fine settimana e inizio della prossima. Sulla vicenda è intervenuto anche il circolo Pd di Santa Marinella, evidenziando come la ferita nel tessuto urbano della zona resti aperta: “Il crollo di circa 50 metri di parapetto ha rivelato danni strutturali più profondi del previsto. La sicurezza dei convogli e dei cittadini non può essere messa in secondo piano, ma i tempi di esecuzione devono conciliarsi con le necessità quotidiane dei residenti”, sottolineano i dem. Il Partito Democratico ha inoltre lodato l’intervento di Andrea Amanati, già assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità, che ha agito da ponte tra comunità, uffici comunali e vertici di RFI: “Ho contattato nuovamente i referenti di RFI per sollecitare con forza la riapertura del sottopasso – dichiara Amanati – i tempi si sono dilatati e chi risiede o lavora in zona è costretto a fare un giro lunghissimo. Speriamo che il sopralluogo di mercoledì dia esito positivo”. Il circolo Pd ribadisce infine l’urgenza di un piano straordinario di manutenzione preventiva: “Non si può agire solo in emergenza – concludono i dem – occorrono controlli costanti per garantire continuità a un servizio essenziale per migliaia di pendolari e per la mobilità locale”.

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