Nasce “Via da Salone 323”, un documentario collettivo che racconta la realtà del campo rom di via di Salone a Roma attraverso lo sguardo di chi lo vive e di chi, negli ultimi anni, ha scelto di impegnarsi in attività di volontariato all’interno dell’insediamento. Il progetto è promosso dal Clan “Il Nomade” del gruppo AGESCI Roma 8 e realizzato in collaborazione con l’Associazione 21 luglio, da tempo attiva nel lavoro con le comunità rom e nei percorsi di inclusione sociale. Il film, prodotto da Alfa Multimedia, rappresenta il risultato di un lungo percorso educativo e sociale portato avanti dagli scout nel territorio romano. L’obiettivo è offrire uno sguardo diretto e autentico su uno degli insediamenti più isolati della Capitale, dando voce alle persone che lo abitano e raccontando al tempo stesso l’esperienza di incontro e volontariato maturata dai giovani protagonisti del progetto. Il documentario nasce infatti da oltre due anni di attività, studio e presenza costante sul campo da parte del Clan “Il Nomade”, realtà scout con sede nel quartiere Prati – Delle Vittorie. Il percorso è stato costruito passo dopo passo attraverso incontri, momenti di confronto e attività condivise con gli abitanti del campo rom di via di Salone. Grazie alla collaborazione con l’Associazione 21 luglio, gli scout hanno iniziato a frequentare con continuità l’insediamento, instaurando relazioni soprattutto con i bambini e i ragazzi che vivono nell’area. Nel corso del tempo sono state organizzate diverse iniziative, tra cui momenti di incontro e animazione dedicati ai più piccoli, attività educative e di sostegno e la partecipazione a progetti di inclusione promossi dalle associazioni attive sul territorio. Il documentario raccoglie quindi testimonianze, esperienze e riflessioni maturate durante questo percorso, restituendo un racconto corale che mette al centro le persone e le loro storie. Attraverso immagini e interviste, “Via da Salone 323” intende offrire uno spaccato della vita quotidiana nel campo e delle relazioni costruite nel tempo tra volontari e residenti. Più che un semplice prodotto audiovisivo, il film rappresenta il punto di arrivo di un’esperienza educativa che ha coinvolto direttamente i giovani scout, trasformando il volontariato in un’occasione di conoscenza, ascolto e responsabilità sociale. Un progetto nato sul territorio e cresciuto attraverso il dialogo con una realtà spesso poco conosciuta, con l’obiettivo di contribuire a una maggiore consapevolezza sulle condizioni di vita e sulle prospettive di inclusione delle comunità rom nella Capitale.






