La Procura della Capitale ha aperto un’inchiesta su presunti episodi di violenza e maltrattamenti avvenuti all’interno dell’istituto penale minorile di Casal del Marmo, uno dei principali centri di detenzione per minori della città. Secondo quanto emerso, i fatti contestati risalirebbero al periodo tra febbraio e novembre 2025 e riguarderebbero aggressioni fisiche, pestaggi e minacce nei confronti di alcuni giovani detenuti. L’indagine coinvolge dieci agenti della polizia penitenziaria, accusati a vario titolo di tortura, lesioni e falso ideologico. Nel dettaglio: due agenti sono indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso ideologico. Gli investigatori stanno ricostruendo le modalità con cui sarebbero avvenuti i presunti maltrattamenti, verificando anche la possibile alterazione o falsificazione di atti ufficiali interni alla struttura. Gli accertamenti si basano su testimonianze dei ragazzi detenuti, documenti e registrazioni interne, al fine di determinare le responsabilità individuali. Secondo gli atti, alcuni detenuti avrebbero subito minacce e intimidazioni verbali, riportate nelle carte investigative. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Roma, mira a fare luce su un contesto delicato, nel quale il rispetto dei diritti dei minorenni e la tutela della loro incolumità sono al centro delle verifiche. Al momento, non sono stati resi noti provvedimenti cautelari nei confronti degli agenti indagati. Il caso ha riacceso l’attenzione sull’istituto di Casal del Marmo e sulle condizioni di detenzione dei giovani, con le autorità che sottolineano la necessità di garantire un ambiente sicuro e controllato per i minori in custodia dello Stato.






