«Mentre eravamo concentrati sulle premiazioni, con la verifica dei tempi – racconta Paolo Casconi, vigile del fuoco e appassionato di ciclismo – una persona ha urlato che stavano rubando le nostre biciclette. In un primo tempo si è pensato a uno scherzo, poi siamo corsi a vedere e la mia, che era legata all’esterno, era già sparita, le fascette tagliate. Abbiamo stimato circa 15 biciclette rubate, a qualcuno hanno preso anche il ciclocomputerino, qualche borsa, con danni anche alle auto». Il furto, dal valore complessivo stimato in oltre 50mila euro, sarebbe stato messo a segno da un gruppo organizzato, probabilmente a conoscenza del valore dei mezzi, che vanno dai 5mila ai 13mila euro ciascuno, e dotato di un furgone per il trasporto rapido delle biciclette. L’episodio è avvenuto a pochi passi dal centro abitato, a meno di 300 metri dal punto di raduno della gara, davanti a spettatori e appassionati. L’evento ha scosso la comunità ciclistica locale e gli organizzatori, che hanno sporto immediata denuncia alle autorità. Le indagini sono già in corso con l’obiettivo di individuare i responsabili e recuperare le biciclette rubate. L’episodio evidenzia la necessità di maggiori misure di sicurezza per eventi sportivi all’aperto, affinché passione e competizione non siano rovinati da gesti criminali.






