venerdì, Marzo 13, 2026

Superbonus 110%, truffa con lavori fantasma: sequestri per 180mila euro nel Viterbese

Una presunta truffa legata al Superbonus 110% è stata scoperta dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito un sequestro preventivo da 180mila euro nei confronti del titolare di una ditta individuale attiva nel settore delle costruzioni. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Tarquinia, sotto il coordinamento del Comando provinciale di Viterbo. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia e riguarda somme ritenute riconducibili a lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico mai realizzati oppure portati avanti solo parzialmente, nonostante la richiesta dei benefici previsti dal noto incentivo statale. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’imprenditore – amministratore anche di una società operante nel settore dell’edilizia – avrebbe presentato documentazione per ottenere i vantaggi fiscali previsti dal Superbonus 110%, attestando interventi su immobili che in realtà non sarebbero stati effettuati o sarebbero stati realizzati solo in minima parte. L’inchiesta ha portato alla denuncia dell’uomo con diverse ipotesi di reato: truffa aggravata ai danni dello Stato, omessa dichiarazione fiscale e occultamento o distruzione di scritture contabili. Nel corso delle attività investigative i militari hanno inoltre ricostruito i flussi economici e le operazioni contabili legate agli interventi edilizi contestati. Il sequestro preventivo disposto dall’autorità giudiziaria riguarda sia somme direttamente riconducibili ai presunti illeciti sia beni di valore equivalente, fino al raggiungimento dell’importo complessivo di 180mila euro. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli portato avanti dalla Guardia di Finanza sul corretto utilizzo dei bonus edilizi introdotti negli ultimi anni, strumenti pensati per rilanciare il settore delle costruzioni e migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ma che in alcuni casi sono stati oggetto di tentativi di frode ai danni delle casse pubbliche.

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