sabato, Marzo 14, 2026

Guerra in Iran, sale l’allarme carburanti, impatto del caro-trasporti sul carrello della spesa

Guerra in Iran. L’impatto sul caro-trasporti sul carrello della spesa inizia a vedersi, secondo la rilevazione del Car – Centro Agroalimentare Roma, soprattutto sull’ortofrutta siciliana: i prezzi dei pomodori a grappolo sono balzati da 1,40 euro al chilo a 2,30, mentre i ciliegini hanno toccato i 2,40 euro al chilo. Le zucchine scure sono salite a 1,30 euro al chilo e i peperoni hanno raggiunto i 3 euro. Ed anche i prezzi dei carburanti continuano a salire e, rispetto a fine febbraio, la benzina è più cara in media di 15,3 centesimi al litro e il diesel di 32,2 centesimi secondo i dati del ministero delle Imprese presentati durante il nuovo incontro della Commissione di allerta rapida al Mimit. La riunione è stata insoddisfacente per le associazioni di categoria, così come per i sindacati e per il movimento consumeristico: tutti chiedono al governo di intervenire al più presto. Le associazioni dei benzinai Fegica e Faib si sono appellate alla premier Giorgia Meloni dopo aver preso atto che “secondo il ministro Urso, in Italia va meglio che altrove e, quindi, non c’è bisogno di nessun intervento specifico”. E alta è la preoccupazione anche di Conftrasporto: “senza interventi compensativi la mobilità delle persone e delle merci si paralizza”. Parla di “inerzia” del governo la Cgil, mentre Adoc, Assoutenti e Federconsumatori hanno scritto una lettera a Meloni e Urso, invitandoli ad iniziative celeri. Intanto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha fatto sapere che convocherà le compagnie petrolifere per incontrarle mercoledì prossimo a Milano. Un annuncio contestato dal Codacons: “sui carburanti basta chiacchiere e basta convocazioni, serve tagliare le accise e serve farlo in fretta”.

 

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