sabato, Marzo 14, 2026

L’ex principe Andrea e Mandelson in accappatoio con Epstein, spunta la prima foto insieme

Una fotografia finora sconosciuta che ritrae insieme l’ex principe Andrew, l’ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti Peter Mandelson e il finanziere statunitense Jeffrey Epstein è emersa tra i documenti recentemente resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, riaccendendo l’attenzione sui rapporti tra il magnate caduto in disgrazia e alcune figure di primo piano della politica e dell’aristocrazia internazionale. Nell’immagine, resa nota da diversi media internazionali, i tre uomini compaiono seduti attorno a un tavolo di legno, indossando accappatoi, in un contesto che sembrerebbe quello di una residenza privata o di una struttura esclusiva. Si tratta, secondo quanto evidenziato dalla BBC, della prima fotografia nota che ritrae i tre insieme nello stesso momento. Nei documenti pubblicati non viene indicato né il luogo né la data esatta dello scatto. Secondo quanto riportato da ITV News, la fotografia sarebbe stata scattata a Martha’s Vineyard, negli Stati Uniti, una delle località più frequentate dall’élite politica ed economica americana. L’immagine risalirebbe al periodo compreso tra il 1999 e il 2000, dunque prima che Epstein venisse arrestato e condannato nel 2008 a 13 mesi di carcere per reati legati allo sfruttamento sessuale di minori, vicenda che portò alla sua registrazione ufficiale come molestatore sessuale. La pubblicazione della foto arriva nell’ambito di un ampio pacchetto di atti giudiziari e materiali investigativi resi pubblici dalle autorità statunitensi negli ultimi anni, relativi alla rete di contatti e frequentazioni del finanziere. Epstein, arrestato nel 2019 con nuove accuse di traffico sessuale di minori, morì nello stesso anno in una cella del Metropolitan Correctional Center di New York in circostanze ufficialmente classificate come suicidio, episodio che ha alimentato numerose polemiche e teorie sull’ampiezza delle sue relazioni con personalità influenti. Nel corso degli anni, Peter Mandelson – figura di spicco del Partito Laburista britannico e in passato stretto collaboratore dell’ex primo ministro Gordon Brown – ha sempre negato qualsiasi comportamento illecito legato al suo rapporto con Epstein. L’ex ambasciatore ha tuttavia riconosciuto di aver avuto contatti con il finanziere e in passato ha espresso scuse alle vittime di Epstein per aver mantenuto relazioni sociali con lui. Su Mandelson pesano anche accuse, respinte dall’interessato, di aver condiviso informazioni riservate con Epstein durante il periodo in cui ricopriva il ruolo di ministro del Commercio del Regno Unito tra il 2008 e il 2010, proprio sotto il governo guidato da Gordon Brown. Ancora più controverso è stato il rapporto tra Epstein e il principe Andrea, secondogenito della regina Elizabeth II. Le sue frequentazioni con il finanziere statunitense hanno provocato negli anni un grave scandalo che ha portato alla progressiva perdita dei suoi incarichi pubblici e dei titoli reali onorifici. Il caso è stato ulteriormente aggravato dalle accuse civili avanzate negli Stati Uniti da una delle presunte vittime di Epstein, vicenda conclusasi nel 2022 con un accordo extragiudiziale. Secondo alcune ricostruzioni emerse negli ultimi mesi, l’ex principe sarebbe stato anche fermato a Sandringham e successivamente rilasciato il 19 febbraio, nell’ambito di verifiche relative a presunte irregolarità nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche. Su questo filone investigativo, tuttavia, non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali. La nuova fotografia, pur non rappresentando di per sé una prova di attività illegali, aggiunge un ulteriore tassello alla complessa rete di rapporti sociali che circondava Epstein negli anni precedenti alla sua prima condanna. Un intreccio di relazioni che continua ancora oggi a sollevare interrogativi sulla portata delle sue connessioni con figure influenti della politica, della finanza e dell’aristocrazia internazionale.

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