“L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze”. Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars. Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l’altro “Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un’operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie”. “Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l’ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana – scrivono ancora i pasdaran – hanno rivelato la profondità dell’impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv. Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani. Lo stato maggiore di Teheran ha accusato il “nemico” di utilizzare droni simili a quelli iraniani per colpire i Paesi del Golfo e scaricare la colpa sulla Repubblica Islamica. Lo si legge in una nota pubblicata dai media ufficiali iraniani. Il comando centrale di Teheran sostiene, senza fornire prove, che copie dei suoi Shahed-136, note come ‘LUCAS’, sono state utilizzate per “colpire obiettivi irrilevanti negli Stati della regione”, tra cui Turchia, Iran e Kuwait. Stamane gli Emirati Arabi Uniti hanno riportato un attacco missilistico, le sirene antiaeree hanno suonato in Bahrein e l’Arabia Saudita ha affermato di aver intercettato e abbattuto dieci droni su Riad e nell’Est del regno. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. “Il suono continuo delle sirene delle ambulanze” in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul “numero crescente di morti e feriti” rivelano la “profondità dell’impatto dei missili pesanti” dell’Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state “distrutte da potenti missili e droni iraniani”.






