Una lieve scossa di terremoto è stata avvertita nella tarda serata di ieri a Ciampino e in diverse zone della Capitale, in particolare nei quartieri della fascia sud di Roma. L’evento sismico, registrato alle 22.44, ha avuto una magnitudo di 2.0 ed è stato localizzato a circa sette chilometri a nord di Ciampino, con una profondità stimata di nove chilometri. I dati sono stati rilevati dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma. Nonostante l’intensità contenuta del fenomeno, la scossa è stata chiaramente percepita da numerosi cittadini, soprattutto nei piani alti degli edifici. In diversi casi è stato segnalato un breve tremore accompagnato dal leggero vibrare di finestre e suppellettili. Alcuni residenti hanno raccontato di aver avvertito un sussulto improvviso, durato pochi secondi, sufficiente però a generare un momento di apprensione. A distanza di pochi minuti, alle 22.57, gli strumenti dell’Ingv hanno registrato un secondo evento sismico, ancora più lieve. Anche questa scossa è stata percepita da alcuni cittadini, soprattutto nelle stesse aree della prima, alimentando sui social network una rapida diffusione di segnalazioni e commenti. In molti hanno condiviso la propria esperienza online, descrivendo un movimento breve ma distinto, mentre altri hanno riferito di aver sentito un rumore sordo provenire dal sottosuolo. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. La magnitudo particolarmente bassa dei due eventi non è infatti tale da provocare conseguenze strutturali, ma resta sufficiente, soprattutto nelle ore serali quando l’ambiente circostante è più silenzioso, per essere avvertita dalla popolazione. La zona di Roma sud e dell’area dei Castelli Romani non è nuova a episodi di questo tipo. Si tratta di un territorio che, dal punto di vista geologico, presenta una storia vulcanica molto antica. Milioni di anni fa l’area era infatti interessata da una intensa attività vulcanica legata al complesso dei Colli Albani. Sebbene i vulcani siano considerati inattivi da tempo, nel sottosuolo persistono dinamiche geologiche che possono generare piccoli movimenti tellurici. Gli esperti spiegano che si tratta generalmente di fenomeni di lieve entità, legati a micro assestamenti della crosta terrestre o a movimenti residui nel sistema vulcanico dei Castelli Romani. Proprio per queste caratteristiche, l’area è monitorata costantemente dalla rete sismica nazionale, che registra anche gli eventi più deboli. Le scosse registrate nella serata non destano dunque particolari preoccupazioni dal punto di vista scientifico, ma hanno comunque riportato l’attenzione dei cittadini sulla sismicità della zona. In molti, soprattutto nei quartieri di Roma sud, hanno raccontato di aver avvertito distintamente il movimento, mentre altri hanno scoperto l’accaduto solo attraverso le numerose segnalazioni circolate online nelle ore successive.






