lunedì, Marzo 16, 2026

Cerenova, l’incrocio della discordia: 200 firme per chiedere sicurezza su via Fontana Morella

Torna al centro dell’attenzione l’incrocio tra via Fontana Morella e la Via Aurelia a Cerenova. I residenti della zona hanno avviato una nuova raccolta firme per chiedere interventi urgenti sulla viabilità e sulla sicurezza stradale: in pochi giorni sono già state superate le 200 adesioni. Sul tavolo restano le stesse criticità segnalate da tempo: traffico intenso, lunghe attese al semaforo per immettersi sull’Aurelia e il rischio di incidenti provocati da automobilisti esasperati dalle code, soprattutto nelle ore di punta. Con l’avvicinarsi della stagione estiva – quando il flusso di veicoli verso il litorale cresce sensibilmente – la preoccupazione dei cittadini torna a farsi sentire con maggiore forza. Il nodo viario, situato nel territorio del comune di Cerveteri, rappresenta da anni uno dei punti più delicati della viabilità locale. I residenti denunciano una situazione che, nei momenti di maggiore traffico, può trasformarsi in un vero e proprio imbuto, con tempi di attesa molto lunghi per chi deve immettersi sulla statale. La questione non è nuova. Già nel novembre del 2023 l’amministrazione comunale aveva avanzato una proposta alla ANAS per la realizzazione di una rotatoria che potesse migliorare la fluidità del traffico e aumentare la sicurezza dell’incrocio. Un’ipotesi pensata anche alla luce dell’aumento delle attività commerciali nella zona e del conseguente incremento dei flussi veicolari. Il progetto, tuttavia, si è arenato davanti ai vincoli presenti nell’area. Tra gli ostacoli principali ci sarebbero infatti la vicinanza della caserma dei vigili del fuoco e di una struttura militare, elementi che rendono più complessa la possibilità di intervenire con modifiche strutturali alla viabilità. Nel frattempo i residenti tornano a chiedere risposte concrete. La raccolta firme è un nuovo tentativo per riportare il problema all’attenzione delle istituzioni e sollecitare una soluzione che possa garantire maggiore sicurezza e ridurre i disagi quotidiani per chi vive e lavora nella zona. Con l’estate ormai alle porte, il timore è che la situazione possa ulteriormente aggravarsi.

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