martedì, Marzo 17, 2026

Femminicidi di Villa Pamphili: “Li ho visti, ho pensato potesse finire male”

“Era maggio e ricordo che una mattina presto ero al parco con il mio cane, ho visto una ragazza bionda che aveva una bambina tra le braccia e un uomo che dormivano nel parco. Ho pensato che dovevo fare qualcosa perché non potevano vivere in quelle condizioni, che poteva finire male”. Ricorda così uno dei testimoni sentiti oggi all’udienza del processo che vede imputato Francis Kaufmann per il duplice omicidio della piccola Andromeda, di 11 mesi, e della compagna Anastasia Trofimova, di 28 anni. E’ uno dei tanti che di aver visto la famiglia aggirarsi per Villa Doria Pamphilj nelle settimane precedenti al delitto. I corpi della donna e della figlia sono stati ritrovati il 7 giugno scorso. “Stavamo facendo una passeggiata e abbiamo visto qualcosa tra le sterpaglie, sembrava un bambolotto, non si vedeva il viso ma ricordo che era senza vestiti. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine e al loro arrivo abbiamo scoperto che si trattava di una bambina”. hanno riferito altri due testimoni. Secondo l’analisi del cellulare di Kaufmann, illustrate dal consulente della procura, a due giorni di distanza dall’omicidio di Anastasia, l’uomo ha cercava ancora di capire come liberarsi della figlia facendo ricerche sulle comunità di assistenza sociale per neonati e sulle possibilità di dare un figlio in adozione. La prossima udienza è fissata per il 13 aprile e saranno ascoltati i tecnici incaricati dalla Corte di svolgere la perizia psichiatrica per valutare la capacità di Kaufmann di stare a processo.

Articoli correlati

 

Ultimi articoli