Il Lago di Bolsena torna a respirare, ma la sua rinascita divide il territorio tra entusiasmo ecologico e preoccupazione economica. I dati registrati nel Comune di Marta parlano chiaro: lo specchio d’acqua è aumentato di ben 55 centimetri rispetto alla scorsa stagione. L’innalzamento, causato dalle intense precipitazioni del mese scorso, ha cambiato radicalmente il volto del lago. Molte aree che da anni erano ridotte a distese di terra arida a causa della siccità prolungata sono state nuovamente sommerse. Per l’ecosistema lacustre si tratta di una boccata d’ossigeno fondamentale: il ritorno dell’acqua favorisce la riproduzione della fauna ittica e garantisce maggiore stabilità alla biodiversità del bacino viterbese.Se l’ambiente festeggia, il settore balneare è col fiato sospeso. L’aumento del livello ha infatti causato la sparizione di ampie porzioni di spiaggia, sommerse dall’avanzata del lago. Un fenomeno che, a poche settimane dall’inizio della stagione turistica, sta generando forte apprensione tra i gestori degli stabilimenti.”Da un lato l’aumento è un fattore positivo per la pesca, dall’altro la perdita dell’arenile mette a rischio i servizi per i bagnanti”, spiegano gli operatori locali. Senza interventi o un naturale (e improbabile) abbassamento dei livelli nel breve periodo, l’offerta ricettiva di Marta e degli altri centri costieri potrebbe subire un ridimensionamento proprio nell’anno della ripresa idrica.






