Dai grandi magazzini alle gioiellerie, fino alle auto in sosta: questi gli obiettivi di una serie di furti messi a segno nell’ultima settimana nella Capitale. In totale sono 15 gli arresti eseguiti dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno identificato i presunti autori di distinti episodi avvenuti in diversi quadranti della città e nella provincia. Con il primo intervento sono finiti in manette tre giovani di origine sudamericana, entrati in azione in un grande magazzino in zona Castel Romano. I complici utilizzavano il camerino come punto di appoggio per occultare la merce nei borsoni, non prima di aver rimosso i dispositivi antitaccheggio con un magnete, per poi uscire dal negozio trasportando la refurtiva a bordo di un passeggino. La loro fuga è stata però interrotta quando sono stati sorpresi da una pattuglia delle Volanti, intervenuta a seguito dell’allarme lanciato da una guardia giurata, insospettita dai loro movimenti. Il bottino “fai da te” è stato stimato per un valore di circa duemilaquattrocento euro. Tutti sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato. La stessa sorte è toccata a due giovani donne, arrestate in flagranza dagli agenti del Commissariato di P.S. Tuscolano. Agendo in coppia, sono entrate in una gioielleria della zona fingendosi delle clienti. Approfittando di un momento di distrazione del personale, sono riuscite a impossessarsi di un rotolo di gioielli da esposizione, lasciato incustodito nello zaino di un rappresentante di vendita. Le urla dell’esercente, però, hanno richiamato l’attenzione di una pattuglia della Polizia di Stato, che le ha bloccate immediatamente. Sono ora gravemente indiziate, in concorso tra loro, del reato di tentato furto aggravato. Altri tre furti, messi a segno da cinque persone, sono stati poi neutralizzati, sempre nel contesto di esercizi commerciali o market, nei quartieri Trastevere e Trieste, fino al comune di Albano. Non sono mancati all’appello tentativi di intrusione in abitazione, che hanno interessato i quartieri Trevi, Castro Pretorio e Spinaceto. In tutte le circostanze, i tre “topi d’appartamento” sono stati colti sul fatto prima ancora di mettere a segno il colpo. Sventato, nel primo episodio, dal custode dello stabile, che aveva notato dei movimenti sospetti all’interno di un box auto. Nelle altre circostanze, invece, sono stati gli stessi proprietari ad all’allertare il 112, garantendo l’intervento tempestivo della polizia. Il bilancio degli arresti raccoglie anche una coppia di “esperti” di furti di auto in sosta. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del IX Distretto Esposizione e del X Distretto Lido, i due complici avrebbero agito seguendo un copione seriale, e cioè puntando i veicoli da colpire per poi dividersi rapidamente i ruoli per farla franca.






