Un episodio di violenza gratuita ha scosso il centro di Ostia lo scorso 11 marzo. Un uomo di 52 anni, di origini polacche e da tempo senza fissa dimora sul litorale romano, è stato vittima di un pestaggio in piazzale della Posta. Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava riposando su una panchina quando è stato avvicinato da quattro giovani, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, che hanno iniziato a colpirlo con violenti calci all’addome senza alcuna interazione o provocazione precedente. L’aggressione si è interrotta solo grazie all’intervento di un passante che si trovava nei pressi di uno sportello bancomat. Le urla del testimone hanno messo in fuga il gruppo e permesso l’arrivo dei soccorsi sanitari. Sebbene l’uomo si fosse inizialmente allontanato dall’ospedale Grassi per lo stato di shock, il persistere del dolore ha reso necessario un secondo ricovero il 14 marzo, facilitato dai Carabinieri e dai volontari. La diagnosi definitiva riporta fratture costali multiple con una prognosi di 30 giorni. A seguire il caso è l’associazione “Mai più per strada”. L’attivista Sara Biondini, che assiste l’uomo da anni, lo descrive come una persona fragile e non violenta, sottolineando come questo non sia il primo episodio: già nel settembre 2024 il 52enne aveva denunciato un’aggressione simile nei pressi del Commissariato di via Zerbi. I Carabinieri della stazione di Ostia hanno formalizzato la denuncia per lesioni personali e acquisito i referti medici. L’attenzione degli inquirenti è ora rivolta ai sistemi di videosorveglianza di piazzale della Posta e delle banche limitrofe, le cui immagini potrebbero rivelarsi decisive per identificare i componenti del branco e verificare se si tratti di un gruppo dedito ad attacchi seriali contro i soggetti più vulnerabili della zona.






