Un nuovo presidio sanitario a servizio del territorio è stato inaugurato nei giorni scorsi a Bagnoregio, dove ha aperto ufficialmente la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, le istituzioni locali e i vertici della ASL di Viterbo. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il sindaco Luca Profili, che ha evidenziato il valore strategico della nuova struttura per l’assistenza sanitaria sul territorio. «Un servizio fondamentale che avvicina la sanità alle persone e rafforza l’assistenza sul territorio, soprattutto per i più fragili. Ringrazio le istituzioni regionali, l’Asl di Viterbo e tutto il personale sanitario per il lavoro svolto, oltre che la comunità locale per la partecipazione», ha dichiarato il primo cittadino. Profili ha inoltre espresso riconoscenza al presidente Rocca e ai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giuliano Zelli, insieme al direttore generale della Asl Egisto Bianconi, per l’attenzione riservata al territorio. «L’amministrazione comunale ha già investito negli ultimi anni oltre 150mila euro in attrezzature per potenziare la struttura e continuerà su questa strada con lo stesso impegno», ha aggiunto. Sulla stessa linea il vicesindaco Massimo Zeroli, che ha definito la nuova struttura «un passo concreto verso una sanità più moderna, organizzata e accessibile». «La Casa della Comunità non è solo un luogo di cura – ha spiegato – ma uno spazio pensato per accogliere e accompagnare i cittadini in ogni fase del loro percorso sanitario, rafforzando il rapporto tra istituzioni e territorio». All’interno della struttura saranno disponibili numerosi servizi: punto unico di accesso, Cup, ambulatori specialistici e infermieristici, diagnostica di base, punto prelievi e assistenza domiciliare integrata. Spazio anche al consultorio, alle attività per la salute mentale, ai programmi di screening e alle vaccinazioni pediatriche, oltre ai servizi di fisioterapia e continuità assistenziale. L’inaugurazione si è trasformata in un momento di grande partecipazione per la comunità locale, con cittadini, operatori sanitari e associazioni presenti a testimoniare il forte legame tra la nuova struttura sanitaria e il territorio. Un presidio che punta a rafforzare la sanità di prossimità e a garantire servizi più accessibili e vicini ai bisogni delle persone.






