A Cerveteri la carenza di personale nella Polizia Locale continua a rappresentare uno dei nodi più critici per la gestione del territorio. Attualmente nel comando di via Friuli sono in servizio 22 agenti, un numero che, rapportato alla popolazione, significa un vigile ogni circa 2mila abitanti. Un dato che appare ancora più significativo se confrontato con le indicazioni dell’ANCI, secondo cui l’organico dovrebbe essere almeno il doppio. Ancora più ampia la distanza rispetto alle normative regionali: in base alla popolazione residente, infatti, il corpo della Municipale dovrebbe contare circa 90 unità. Una situazione che pesa sull’organizzazione quotidiana del lavoro. Gestire un territorio esteso per oltre 125 chilometri quadrati con un numero così ridotto di agenti rende complessa la programmazione dei turni, la copertura delle ferie e delle assenze per malattia, ma anche l’attivazione di servizi fondamentali come una seconda pattuglia dedicata alla viabilità, i controlli sulla velocità, le verifiche sugli abusi edilizi e altre attività investigative.Le difficoltà emergono soprattutto quando gli agenti devono intervenire nelle frazioni più distanti, come I Terzi, Borgo San Martino o Sasso: spostare una pattuglia verso queste zone significa inevitabilmente lasciare più scoperto il centro urbano. Negli ultimi anni, inoltre, i compiti della Polizia Locale si sono moltiplicati. Al tradizionale controllo del traffico si sono aggiunte funzioni legate alla sicurezza urbana integrata, alla vigilanza sul territorio e al supporto alle attività amministrative. Tutte responsabilità che diventano difficili da sostenere senza un’organizzazione adeguata, sia dal punto di vista del personale sia sotto il profilo di strumentazioni, software operativi e accesso alle banche dati. Il confronto con il passato mostra una crescita minima dell’organico: nel 2010 gli agenti erano 17, appena cinque in meno rispetto a oggi, nonostante negli ultimi sedici anni il territorio abbia registrato un aumento delle esigenze di controllo e dei servizi richiesti. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche la questione della sede del comando, ospitata in una palazzina ritenuta poco adeguata alle esigenze operative e priva di ascensore, una criticità logistica che da tempo viene segnalata dagli addetti ai lavori. Un insieme di fattori che alimenta il dibattito sulla necessità di rafforzare il corpo della Polizia Locale, sia per garantire una presenza più capillare sul territorio sia per rispondere alle crescenti richieste di sicurezza e controllo da parte dei cittadini.






