sabato, Marzo 21, 2026

Giornata per le vittime di mafia, don Ciotti: “Siamo la speranza che non si arrende”

“La memoria non è un gesto solitario, è un impegno condiviso che unisce storie, nomi e vite spezzate”. È in virtù di questo impegno condiviso che, in occasione della XXXI Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la Rai promuove un palinsesto dedicato in tv, in radio e online. La Giornata, che cade ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, sarà quest’anno ospitata a Torino, con una manifestazione promossa da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Il corteo nazionale, la lettura dei nomi e l’intervento di Don Luigi Ciotti, saranno seguiti in diretta da uno Speciale Tg3 previsto alle 11. Il programma della giornata prevede un corteo che da Piazza Solferino arriverà in piazza Vittorio Veneto dove, dalle 11, inizierà la lettura dei 1117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché hanno compiuto il loro dovere. Alle 12 è previsto l’intervento conclusivo di don Luigi Ciotti. Nel pomeriggio si svolgeranno i seminari di approfondimento per gruppi e scuole. “È un grande orgoglio per Torino e per la nostra comunità cittadina ospitare la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa dall’associazione Libera”. Lo sottolinea Stefano Lo Russo, sindaco di Torino e vice presidente Anci, alla vigilia della Giornata promossa da Libera, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Rai. “Dopo vent’anni la città torna ad accogliere un evento nazionale dal significato profondo, che rappresenta un momento di riflessione, di testimonianza e di partecipazione collettiva per tutto il nostro Paese”, prosegue Lo Russo che rappresenterà l’Anci, da sempre impegnata a sostenere le iniziative di Libera. Per il vice presidente Anci, “la lotta alle mafie e all’illegalità richiede un impegno quotidiano e condiviso, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle associazioni ed è con questa consapevolezza che, come Comuni, vogliamo continuare a dare il nostro contributo per costruire una cultura della legalità vera e diffusa. Leggeremo insieme i nomi delle vittime innocenti delle mafie: un elenco che rinnova la memoria e  – sottolinea il sindaco – ci ricorda che non c’è giustizia senza verità, non c’è futuro senza legalità. Sarà un momento di ricordo e incontro con i familiari delle vittime e di partecipazione attiva, nella consapevolezza che la costruzione di una cultura della legalità parte dal nostro impegno collettivo”, conclude Lo Russo. “C’è il diritto alla verità per cui dobbiamo lottare, perché non è possibile che  l’80% delle vittime innocenti non abbia verità. Dobbiamo lottare, lo grideremo forte domani.  Dopo vent’anni  la parola verità torna a Torino: fame di verità e giustizia, non c’è parola più  forte. L’omertà uccide la verità, ma uccide anche la speranza e senza verità non c’è giustizia.  ‘Quando ci uccidono un figlio, sparano anche su di te’, sono le parole di Saveria Antiochia. E  risentendo le vostre parole che ci hanno accompagnato in questi anni, ho ripensato che  quando uccidono una persona, sparano anche su di noi. Noi cittadini di questo Paese che dice di essere culla della civiltà, dobbiamo sentire che hanno sparato su ciascuno di noi. Noi siamo la memoria che cammina, domani cammineremo ancora una volta insieme. Siamo la  speranza che non si arrende.” Sono le parole di Luigi Ciotti presidente di Libera che ha ieri chiuso l’ assemblea dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, oltre 500 provenienti da tutta Italia per la 31esima Giornata della memoria e dell’impegno in programma oggi a Torino.

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